Solito copione. Una trama già scritta che si ripete a fasi alterne nei territori occupati. Un attivista italiano è rimasto ferito, raggiunto da diversi colpi d'arma da fuoco, mentre partecipava ad una manifestazione contro l'occupazione israeliana nei pressi di Kafr Qaddur, vicino Nablus, in Cisgiordania. La Farnesina conferma il ferimento e fa sapere che il ragazzo si trova in condizioni stazionarie ed è fuori pericolo. Il Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme si è attivato fin dal primo momento per fornire tutta l'assistenza necessaria e continua a seguire da vicino la vicenda. "Sparare munizioni vere all'indirizzo della parte superiore del corpo dei manifestanti è destinato a colpirli ed è un deliberato tentativo di omicidio. Israele non fa differenza tra arrivisti umanitari stranieri, palestinesi o anche giornalisti" attacca l'autorità palestinese. A Kafr Qaddum si tengono ogni venerdì manifestazioni contro la chiusura della principale strada di collegamento tra il villaggio e la città più vicina, Nablus, appunto, e comunque più in generale per richiamare l'attenzione contro l'occupazione israeliana. Attivista dell'Ism. Secondo quanto riporta la stampa israeliana, citando il direttore dell'ospedale di Ramallah Ahmad Bitawi, l'italiano si chiama Patrick Corsi ed ha 30 anni. È un attivista dell'International Solidarity Movement (Ism), un'organizzazione che sostiene la causa palestinese. La stessa Ism su Twitter ha confermato la notizia del ferimento di un suo attivista negli scontri. ISM activist was shot in the chest with .22 live ammunition at #KufrQaddum protest, his condition is serious but not life threatening — ISM Palestine (@ISMPalestine) 28 Novembre 2014
Israele, ferito attivista italiano
Il ragazzo, 30 anni, sarebbe stato colpito all'addome da un proiettile sparato dall'Esercito israeliano. La Farnesina: "È fuori pericolo"
