Dodici anni di direzione, interrotti da una pausa iniziata nel 2003, durante la quale a guidare il Corriere della Sera erano stati prima Stefano Folli e poi Paolo Mieli. Nel 2009 Ferruccio de Bortoli era tornato sulla poltrona più importante di via Solferino, dove si era seduto per la prima volta nel 1997. Oggi si è deciso che la sua direzione è finita. O meglio: finirà nella primavera del 2015, quando ci sarà la prossima assemblea ordinaria della società che dovrà approvare il bilancio 2014. In questi mesi de Bortoli collaborerà all'individuazione del suo successore assieme al comitato nomine. I rumors già da mesi individuano in Mario Calabresi, ora a La Stampa, il più papabile per la carica di nuovo direttore responsabile del Corsera. Il consiglio d'amministrazione di Rcs MediaGroup ha informato, in una nota, di aver “approvato l'accordo con il dottor Ferruccio de Bortoli per la conclusione della sua lunga esperienza alla conduzione del Corriere della Sera, con pieno apprezzamento per il lavoro svolto e con sentita gratitudine per il suo apporto alla Società ed al Gruppo, nel qual entrò alla fine del 1973”. Sembra che l'attuale direttore fosse intenzionato a lasciare da subito l'incarico, ma poi ha dato il suo assenso a seguire la conclusione dei progetti editoriali in corso e a gestire la transizione verso una nuova direzione. L'uscita di de Bortoli è stata concordata con la società. Il presidente di Rcs MediaGroup, Angelo Provasoli, ha detto: “Desidero esprimere la gratitudine mia, del Consiglio di Amministrazione e di tutto il Gruppo Rcs al direttore de Bortoli per l'autorevolezza e l'indipendenza con cui ha guidato il Corriere della Sera in questi anni, in due momenti diversi, contribuendo fortemente al prestigio, alla rilevanza e alla leadership della testata”.
Corriere della Sera, si cambia. Ferruccio de Bortoli dice addio alla direzione
Guiderà il quotidiano fino alla primavera del 2015, lavorando nel frattempo con il comitato nomine per l'individuazione del suo successore
