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«Cifre irreali, arriviamo a 900mila»

Sul concerto dei Rolling Stones gli albergatori e i ristoratori romani smentiscono i dati forniti dal Campidoglio

Altro che 25 milioni di indotto, altro che guadagni stratosferici proclamati dal sindaco Marino. Il concerto dei Rolling Stones ha riempito, piuttosto, le tasche degli abusivi che posizionati in punti strategici attorno l’area del Circo Massimo hanno reso molto dura la vita degli esercenti autorizzati. Per carità, questi eventi servono a portare turisti in città ma da qui a dire che rappresentano una fortuna per albergatori e ristoratori, ci passa. La pensa proprio così Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma. Partiamo proprio dalle strutture ricettive. Giugno è un mese d’oro per il turismo nella Capitale, basta guardarsi in giro e già da qualche settimana il centro di Roma pullula di visitatori provenienti da ogni parte dal mondo. «Quando arriva il turista in albergo non gli chiediamo certo qual è il motivo della sua visita - spiega Roscioli - quindi è impossibile stabilire con certezza se il concerto ha portato più turisti nella Capitale. Posso stimare, ipoteticamente, un aumento del 3 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ma, ripeto, non posso dire se questo aumento ci sarebbe stato lo stesso senza il concerto». Per di più si è trattato, dicono dalla Confesercenti, di un turismo che ha privilegiato le strutture ricettive alternative, come i bed&breakfast o gli affittacamere, non certo gli alberghi 3-4 o 5 stelle. Fanno un bilancio negativo, invece, i ristoratori con Fabio Spada, presidente della Fipe-Confcommercio. «Altro che incremento nei ristoranti. Le persone venute per assistere al concerto si erano munite di bibite e panini e in più hanno "approfittato" del solito abusivismo dilagante attorno l'area del concerto. No, nessun aumento delle presenze per quanto ci riguarda. Fermo restando che eventi di questo tipo sono sempre i benvenuti in città, ma attenzione a sparare cifre sull'indotto». Ma qualcuno in realtà c'è che ha beneficiato, almeno in parte, del concerto. Sono stati i bar che si trovano nella zona Circo Massimo che hanno venduto soprattutto acqua e bibite durante la giornata di domenica. «Sto parlando dei soli esercizi nella zona interessata dal concerto - precisa però Claudio Pica, Segretario dell'Associazione bar e gelaterie e Vicepresidente della Fiepet-Confesercenti - per questi possiamo ipotizzare un incremento del 20-30 per cento rispetto ad una qualsiasi domenica». A conti fatti, per le associazioni di categoria interpellate, il giro d'affari totale sfiorerebbe il milione di euro. Ma le buone notizie finiscono subito anche per Pica che punta il dito contro la mancata raccolta delle bottiglie di vetro. «Sono passato a fine concerto ed era uno spettacolo davvero indecente - racconta - i cassonetti erano strapieni e la gente è stata costretta ad abbandonare in terra le bottiglie di birra. Segno che non c'è stata sufficiente pulizia dell'area». Per non parlare degli abusivi. «C’erano abusivi con i secchielli di bibite in mano e, nonostante la presenza dei vigili, continuavano a vendere le bottiglie praticamente indisturbati».

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