Al grido "San Marco" è partita la manifestazione di solidarietà a Roma per riportare i due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone detenuti da oltre due anni in India, finalmente a casa. In migliaia tra associazioni d'arma, paracadutisti, bersaglieri, aeronautica marceranno fino a piazza Farnese per la liberazione dei due fucilieri di Marina. TUTTI INSIEME NESSUNO INDIETRO La marcia pacifica, apolitica e apartitica è stata organizzata da Paola Moschetti, Tiziana Piliego e Rita Riggio. Si snoda attraverso le vie di Roma da piazza Bocca della Verità a piazza Farnese, per via Petroselli, Teatro Marcello, piazza Venezia, via Botteghe Oscure, largo di Torre Argentina, corso Vittorio Emanuele e piazza San Pantaleo. "Questa manifestazione apartitica e apolitica serve a tenere alta l'attenzione, a stimolare il Governo, la politica e i media che in questi due anni sono stati, tranne rare eccezioni, a dir poco latitanti" ha detto il direttore de Il Tempo, Gian Marco Chiocci. Tantissime le adesioni all'iniziativa. Con i quotidiani Il Tempo, Il Giornale e Libero, gli alpini paracadutisti con il loro paracadute tricolore con la scritta '"Marò liberi", l'Associazione degli alpini, l'Associazione dei paracadutisti, l'Associazione dei marinai d'Italia, i Vam dell'Aeronautica militare e il gruppo Leone di San Marco. "Siamo tutti con Massimiliano Latorre e Salvatore Girone - hanno detto oggi su Il Tempo i ministri di Esteri e Difesa, Federica Mogherini e Roberta Pinotti - Questa, come le tante altre manifestazioni - hanno scritto - ci dice una volta di più che i nostri due fucilieri di Marina sono nel cuore degli italiani. Vorremmo ribadire a loro, alle famiglie e a chi ci legge, che l'azione dei nostri ministeri e di tutto il governo è instancabile e quotidiana. Può apparire silenziosa, ma solo perchè l'obiettivo di riconsegnare i nostri due militari alle loro famiglie richiede la massima discrezione". "Farò tutto ciò che mi sarà possibile per riportare Massimiliano e Salvatore a casa, anche attraverso quei canali personali che ho costruito in tanti anni d'impegno in politica estera", ha scritto invece Silvio Berlusconi. Al corteo per la liberazione dei due fucilieri di Marina Al corteo sono presenti esponenti della destra fra cui Roberta Angelilli, l'ex sindaco Gianni Alemanno e una delegazione del coordinamento nazionale dei Club Forza Italia. Tra gli altri, poi, ha aderito anche il Coisp, sindacato indipendente di Polizia: "Marciamo per i marò, non ricordiamoci di essere italiani solo quando e perché si giocano i Mondiali di calcio. Abbandonato come loro potrebbe essere chiunque dei nostri colleghi, e infatti spesso lo è stato". LA COMPAGNA DI LATORRE: "NON MOLLIAMO" "Sono passati sette mesi dall'ultima volta che siamo scesi in piazza. Noi non demordiamo, non molleremo mai fino a quando non saranno qui in Patria". Così la compagna di Massimiliano Latorre, Paola Moschetti, organizzatrice della manifestazione di solidarietà. "Saremo sempre qui a dire che li aspettiamo e che devono prevalere verità e giustizia. Ho sentito questa mattina Massimiliano, l'umore è sempre buono, lui è forte e determinato - ha aggiunto Moschetti - Mi ha detto speriamo che non piova. Noi siamo qui, ci mettiamo la faccia ogni giorno perché non si dimentichi questa situazione. Le dichiarazioni del governo sono ben note, si sa che non è un cammino facile e non di breve durata, attendiamo fiduciosi. Massimiliano e Salvatore non hanno mai perso la forza. Il loro comportamento è esemplare. Il nostro appello è non dimenticare mai questa situazione, rispettare i diritti umani e internazionali. Abbiamo grande fiducia nel governo".
In marcia nella Capitale per i marò
In migliaia alla manifestazione di solidarietà per i due fucilieri trattenuti da oltre due anni in India. La compagna di Latorre: "Non molliamo" LEGGI ANCHE Grazie a Il Tempo e a tutti gli italiani GUARDA LE FOTO "Tutti insieme nessuno indietro"
