Si è capovolto ed è affondato: l'ennesimo gommone carico di immigrati è stato soccorso dalla Marina militare nel Canale di Sicilia. Il primo intervento è stato effettuato da Nave Dattilo della Capitaneria di Porto che ha recuperato 39 naufraghi, mentre la fregata Scirocco e il pattugliatore Orione della Marina Militare raggiungevano alla massima velocità la zona interessata per prestare soccorso. Il bilancio del naufragio sarebbe di 10 morti. DECINE DI IMMIGRATI DISPERSI Decine di immigrati sono dispersi in mare dopo il naufragio di due gommoni al largo delle coste della Libia. Lo riferisce il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, che lo ha appreso da fonti della missione "Mare nostrum". Le unita' italiane, racconta il sindaco, hanno trovato a 105 miglia da Lampedusa 40 naufraghi in mare e piu' verso la Labia, a 117 miglia dalle Pelagie, un uomo da solo. Dalle loro testimonianze, erano su due gommoni, ciascuno con un centinaio di persone a bordo ed entrambi rovesciatisi dopo un forte nubifragio. Due dei naufraghi sono gravemente ustionati e per prelevarli con urgenza si e' levato in volo un elicottero. I MIGRANTI SOCCORSI VERSO PALERMO Arriverà domani mattina, alle 7, al porto di Palermo, la nave della marina militare Etna con a bordo 624 migranti, tra cui molte donne e bambini, soccorsi in diverse operazioni di salvataggio. Oggi invece sono attesi a Trapani altri 90 migranti. Per fronteggiare i nuovi sbarchi, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha firmato ieri una determina sindacale che istitusce l'Ugem, l'unità per la gestione delle competenze comunali relative all'emergenze migranti. Si tratta di una cabina di regia a riferimento comunale con il compito di coordinare, supportare e adottare tutte le direttive necessarie per la gestione di eventuali arrivi di migranti. È composta dagli assessori comunali alle Attività sociali, al Patrimonio, Protezione civile e Partecipazione, Agnese Ciulla, Luciano Abbonato, Emilio Arcuri e Giusto Catania, oltre al dirigente della Protezione civile, ai capo area di Attività sociali e Manutenzione, al dirigente Coime e al comandante della polizia municipale. IL SINDACO DI PALERMO: BASTA INDIFFERENZA UE «L'impegno dei Comuni siciliani, in coerenza con una cultura della accoglienza e dei diritti, non può essere mortificato da indifferenze e sottovalutazioni di istituzioni di governo nazionale ed europeo». A dirlo è il sindaco di Palermo e presidente dell'Anci Sicilia, Leoluca Orlando, dopo l'ennesima tragedia del mare avvenuta a circa 40 miglia dalle coste libiche dove un gommone carico di migranti si è capovolto, affondando. Dieci fino ad ora i cadaveri recuperati dagli uomini della Marina militare. I corpi senza vita dei migranti arriveranno domani mattina, alle 7, al porto del capoluogo siciliano, a bordo della nave Etna, insieme, insieme ad altri 755 migranti. Intanto stamani in prefettura a Palermo si è svolta una riunione per organizzare quanto necessario ad accogliere i profughi. All'incontro con il prefetto Francesca Cannizzo erano presenti oltre al sindaco Orlando, l'assessore alle Attività sociali, Agnese Ciulla, i vertici provinciali di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, e Capitaneria di porto, il direttore generale dell'Asp e Sanità marittima, e i rappresentanti dell'Autorità portuale, Croce Rossa e Protezione civile. Nel corso della riunione il sindaco Orlando ha anche illustrato la costituzione dell'Ugem, l'unità per la gestione delle competenze comunali relative all'emergenza migranti, insediata ieri pomeriggio. ALFANO AL VERTICE PER GLI SBARCHI Il ministro dell'Interno Alfano a Catania per discutere dell'emergenza sbarchi in Sicilia. «L'Italia - ha detto il ministro prima dell'inizio dell'incontro in Prefettura - è un Paese accogliente, ma non può accogliere tutti. Il Mare Nostrum non può essere italiano e basta. Bisogna che l'Europa faccia la propria parte, prendendo in mano la frontiera mediterranea: oppure l'Italia lascerà la questione in mano all'Europa». Ed ha aggiunto: «Noi salveremo le vite umane - ha aggiunto Alfano - ma non possiamo farci carico da soli dell'instabilità in Libia, prodotta dalla comunità internazionale».
Immigrati, gommone si capovolge: recuperati 10 corpi
Il naufragio nel Canale di Sicilia, a 40 miglio dalle coste libiche. Gli extracomunitari soccorsi dalla Marina militare. Alfano: "Mare Nostrum a carico della Ue"
