Due morti e quattro feriti. Uno stabile di 6 piani, dodici famiglie, nel cuore di Foggia. Alle 4 del mattino una violenta esplosione squarcia il palazzo di via De Amicis. Una fuga di gas, che si è sviluppata con tutta probabilità da un appartamento dove viveva un anziano, tratto in salvo dai soccorsi. Sono stati completamente sventrati due appartamenti ai primi piani, e quello accanto alla casa dove è avvenuta l'esplosione, al piano terra. Lì viveva con i genitori un bambino di 3 anni: è stato ritrovato in mezzo alle macerie dopo mezz'ora di ricerche dai vigili del fuoco. Per lui la prognosi è di 15 giorni. I suoi genitori Luigi Veneziano, 37 anni, e Giuseppina Fiore, 29, sono morti. Sono stati loro a salvarlo. I loro corpi hanno cretao una sorta di intercapedine intorno al piccolo. Altre due persone che vivevano al primo piano, sono state trovate ferite e trasportate all'ospedale. Le macerie hanno coinvolto una decina di automobili che erano in sosta nella zona. La deflagrazione ha mandato in frantumi anche numerose porte, finestre e saracinesche di abitazioni che si trovano a pochi metri dal palazzo. Per la paura numerosi cittadini sono scesi in strada. I vigili del fuoco hanno fatto evacuare l'intero palazzo. Sono in corso i controlli per verificarne la stabilità. Secondo quanto hanno raccontato alcuni testimoni, nelle ore precedenti all'esplosione i residenti avevano già allertato i tecnici per il forte odore di gas ma non c'erano stati riscontri. Su questo non c'è conferma da parte della polizia che sta indagando. L'11 novembre del 1999 a Foggia si verificò un episodio simile. Un palazzo, anche in questo caso di sei piani e sempre intorno alle 4 del mattino, trascinò sotto le macerie trenta famiglie, circa 90 persone. In quella circostanza le vittime furono 21. La perizia disposta dalla Procura di Foggia individuò le cause del crollo nei materiali utilizzati per costruirlo, giudicati scadenti, e negli errati calcoli statici. In questo caso, invece, “non sembrano esserci connessioni con problemi costruttivi”, dice il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, che si è recato in ospedale per seguire la situazione dei quattro feriti: “Dobbiamo curare la sistemazione, seppure provvisoria, di dodici famiglie”.
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