Un quadrangolare di calcio per ricordare le vittime del dovere, del terrorismo e della criminalità della Polizia di Stato. Altro che Genny a’Carogna con la sua maglietta di dubbio gusto. Martedì sera l’Olimpico sembrava distante anni luce da quella vergognosa finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina che il 3 maggio ha dato un calcio al senso più vero dello sport. Gli uomini del Sap, il Sindacato Autonomo di Polizia, gli artisti della notte del «Play Night World», il mondo delle radio e delle tv romane insieme ai ragazzi che stanno facendo l’Erasmus nella Capitale, si sono contesi la «Love Cup» sfoggiando divise con i nomi di Filippo Raciti, Luca Tanzi, Giulio Rivera, Salvatore Lanza e di tanti altri eroi, morti mentre facevano il loro lavoro. Di braccia conserte, imbarazzanti accordi, capi ultrà arrampicati sulla recinzione della curva, petardi e bombe carta nemmeno l’ombra. Al posto di «Speziale libero», sulle t-shirt in campo martedì, il nome e il cognome dell’agente che l’«eroe» di Gennaro De Tommaso è accusato di aver ammazzato in uno scontro allo stadio. A proposito di scontri, le magliette con le quali si è giocata la Partita Mundial, che anticipa gli imminenti campionati mondiali di calcio in Brasile, saranno messe all’asta on line dalla prossima settimana per acquistare, con i ricavati delle vendite, quante più spy-pen da destinare ai poliziotti che fanno volante o servizi di ordine pubblico. «Lo scopo è quello di tutelare maggiormente, attraverso una videoregistrazione completa degli eventi e di eventuali scontri, gli agenti e i cittadini», spiega Francesco Paolo Russo, segretario regionale Lazio Sap e presidente A.C.A.H., «All Cops Are Heroes». Messi alle spalle gli applausi fraintesi del congresso di Rimini agli agenti che uccisero Aldovrandi, il Sindacato Autonomo di Polizia guarda avanti e risponde con i fatti. «Si è trattata di una polemica strumentale e gonfiata dal partito dell’antipolizia e dagli allergici alla divisa – commenta Russo -. Con la certezza di fare beneficenza attraverso lo spettacolo, il divertimento e la capacità di riportare le famiglie allo stadio, abbiamo voluto portare all’Olimpico un evento che donasse un’immagine più decorosa al calcio e il giusto lustro a eroi che hanno dato la vita per il bene dei cittadini». Paolo Russo ha capitanato la squadra del Sap, in gara con la Play Night World di Alessandro Bucci, patron del mondo della sicurezza e della notte. Bella e significativa anche la sfida tra la squadra degli artisti, capitanata dal testimonial dell’evento, il comico Enzo Salvi, e quella dei 20 giovani a Roma per il progetto Erasmus. «Per me è un onore aver giocato con una maglietta tanto preziosa – commenta Salvi, presidente onorario della squadra dell’A.C.A.H. e simpatizzante del Sap - Sfoggiare il nome di un eroe è un’emozione unica, il mio appoggio alle forze di polizia e a Paolo Russo è incondizionato. Non è la prima volta che partecipo ad una loro iniziativa e lo rifarò». Al Love Cup hanno preso parte per il Sap anche il segretario generale Ernesto Morandini, il segretario nazionale Francesco Pulli, il vicesegretario provinciale Giulio Incoronato, il vicesegretario regionale Silvio Savini e tanti altri dirigenti del Lazio. In programma per il prossimo 8 giugno un’altra sorpresa. Per acquistare le magliette è possibile visitare il sito di aste e-bay già a partire dalla prossima settimana: al più generoso la maglietta indossata dai giocatori martedì.
La risposta degli agenti a Genny ’a Carogna
All'Olimpico un quadrangolare di calcio per ricordare i poliziotti vittime del dovere, del terrorismo e della criminalità
