Attualità

Sicurezza e qualità per rilanciare l’Ilva

Piano industriale operativo entro l’estate

TARANTO Il piano industriale dell'Ilva sarà operativo a fine estate: è questo il responso del vertice romano a cui hanno partecipato il commissario dell'aziensa, Enrico Bondi, e i sindacati metalmeccanici Fim, Fiom e Uil. Il manager ha ribadito il suo obiettivo: recuperare la performance operativa e riposizionare l'industria sul mercato. E questi traguardi avranno due tappe obbligate: l'affermazione dei massimi livelli di sicurezza ambientale e il recupero della leadership competitiva. Il piano industriale si svilupperà in due fasi. In un primo momento - dal 2013 al 2016 - l'industria dell'acciaio focalizzerà gli sforzi su «azioni di miglioramento della sostenibilità e qualità ambientale e degli aspetti di salute e sicurezza». Dopo si entrerà nella seconda parte: dal 2017 al 2020 si punterà ad affermare il modello della nuova «Ilva sostenibile», grazie a tecnologie all'avanguardia e crescita sui mercati. Le linee definite da Enrico Bondi non postulano un «libro dei sogni» e hanno trovato il sostegno delle forze sindacali. La tempistica attuativa rimanda per l'avvio a fine agosto-settembre: sarà, infatti, necessario completare la fase istruttoria con il Mise e il prossimo 23 maggio si avrà cognizione della risposta degli azionisti sull'aumento di capitale, rilevante per il reperimento delle risorse legate al piano. Questi gli investimenti programmati: entro il 2016 sono previsti quasi 2,5 miliardi di euro (1,8 mld saranno riservati alle procedure Aia, e all'efficientamento energetico, ingenti saranno le somme per la prevenzione degli infortuni). Poi sarà la volta (dal 2017) del rinnovamento del cuore della fabbrica, con il rifacimento dell'Afo5 (1,75 miliardi). La somma totale prevista dall'Ilva è di 4,185 miliardi per il 2020: la copertura arriverà in parte dall'aumento di capitale, mentre 1,5 miliardi da finanziamento più le risorse interne. Cruciale nello sviluppo della produzione sarà anche la tematica del costo dell'energia: per essere competitivi serve gas «a giusto prezzo di mercato». La tenuta degli attuali livelli occupazionali è legata ai volumi di affari: si prefigura una crescita esponenziale dal 2013 al 2020, termine per il quale è indicato l'obiettivo di produzione di 9 MlnT. La pubblicazione del DPCM relativo al Piano Ambientale per l'Ilva (8 maggio) ha mobilitato gli ambientalisti che lamentano ritardi nell'attuazione dei programmi di bonifica, e l'acciaieria ha replicato con una nota dettagliata che puntualizza come i lavori stanno procedendo secondo le scadenze previste. Da Bondi, nei prossimi giorni, si attendono le relazioni sul miglioramento qualità dell'aria nella zona esterna allo stabilimento (dati Arpa), e la conferma dell'avvio di almeno l'80% delle prescrizioni Aia. Mentre il commissario tesse la tela di un possibile rilancio, in Puglia restano forti tensioni. Il presidente di Confindustria Taranto, Vincenzo Cesareo ha dichiarato che «la situazione delle imprese appaltatrici dell'Ilva è drammatica: avanzano quattro mesi di fatture non pagate per lavori svolti. Se l'azienda dovesse fallire, falliremmo anche noi». Poi c'è un nuovo scontro tra l'acciaieria e la Regione Puglia. Il governatore Nichi Vendola (che vedrà ridotti al lumicino i consensi in terra jonica per Tsipras dopo l'inchiesta giudiziaria «Ambiente svenduto» nella quale è imputato) ha scritto al premier Matteo Renzi per denunciare una presunta diffamazione da parte dell'azienda che avrebbe accusato (con un atto giudiziario firmato dall'avvocato Francesco Perli) l'ente territoriale guidato dal leader di Sel di «alimentare ingiustamente il business ambientale» per aumentare gli introiti dell'Arpa legati all'attività di analisi. Bondi in serata ha fatto sapere che sta valutando la possibilità di revocare l'incarico al legale al centro della querelle.

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