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«Gli diamo la escort e ci prendiamo l’appalto»

Camorra, sesso e gare pubbliche. Una «miscela» che ha portato a nove arresti dei carabinieri

Camorra, sesso e appalti. Una miscela tossica che ha portato in nove agli arresti. Ieri i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli. Fra questi spiccano i nomi di Ernesto Savinelli, assessore all’ambiente del Comune di S. Maria a Vico, Pio Affinita, responsabile del procedimento per l’affidamento degli appalti, Baffone Rosa, il marito Roberto e Angelo Grillo, titolari di «Fare Ambiente spa» con sede a Ciampino. Tutti colpevoli a vario titolo dei reati di turbata libertà degli incanti, abuso d’ufficio, corruzione e sfruttamento della prostituzione. Tutti aggravati dal metodo mafioso. Secondo gli inquirenti la società laziale sarebbe collegata al clan camorristico dei «Belforte». Dalle pagine dell’ordinanza di custodia cautelare emerge il chiaro profilo di Grillo, imprenditore capace di trattare con camorra e politica e di non tralasciare anche le «diverse» esigenze dei suoi interlocutori. Egli infatti, secondo l’accusa, avrebbe organizzato festini hard con prostitute per «tenersi buoni» i diversi agganci. All’organizzazione di incontri a luci rosse prendevano parte, secondo gli investigatori, non solo gli imprenditori Angelo e Roberto Grillo ma anche alcuni dipendenti della Fare Ambiente. A beneficiarne, il più delle volte, il funzionario casertano. Grillo avrebbe accompagnato personalmente la prostituta cubana agli incontri con Affinita, uno di questi consumato in un hotel romano, perché, come si legge nelle trascrizioni dell’intercettazione fra Grillo e la donna: «…È da farsi a questo signore, che è una persona anziana più morto che vivo..». Il funzionario avrebbe richiesto anche incontri con altre prostitute ed è la stessa cubana a riferire all'imprenditore «…quello ha chiesto il trenino». Ad altri incontri avrebbero partecipato anche altre escort, sempre offerte «dalla casa». Sulle prestazioni del sessant’enne non mancano i commenti. In un’intercettazione un dipendente della «Fare Ambiente» parlando al telefono dice «…a sessant’anni mi ritrovo a fare il ricottaro…» e commenta «… che se una delle due donne si veste come dice lui a questo Pio qua lo potrebbe far morire…». In un altro caso Grillo commenta «Pio ci ha preso gusto, adesso va a farsi pure la crociera con la cubana.....». In un altro caso è lo stesso dirigente che contatta la donna cubana per chiedere un rapporto a tre ma, come si legge nell’ordinanza, i due non sembrano trovare accordo sul prezzo. Gli investigatori hanno documentato un vero e proprio giro di prostituzione che i gestori della Fare Ambiente avevano messo su per ottenere appalti.

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