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«I sacerdoti mediocri non servono»

Andrea Acalia.acali@iltempo.it «Il vescovo che non prega, il vescovo che non ascolta la Parola di Dio, che non celebra tutti i giorni, che non va a confessarsi regolarmente, e lo stesso il...

«Il vescovo che non prega, il vescovo che non ascolta la Parola di Dio, che non celebra tutti i giorni, che non va a confessarsi regolarmente, e lo stesso il sacerdote che non fa queste cose, alla lunga perdono l’unione con Gesù e diventano di una mediocrità che non fa bene alla Chiesa». Nel giorno in cui ha accettato le dimissioni di mons. Franz Peter van Elst, il discusso vescovo di Limburg accusato di aver ecceduto nelle spese di ristrutturazione della sede episcopale, Papa Francesco durante l’udienza generale ha parlato del sacramento dell’Ordine e della missione sacerdotale. Una missione che deve essere caratterizzata dallo spirito di servizio, dall’amore appassionato per la Chiesa e dalla necessità di ravvivare continuamente il dono ricevuto con la consacrazione attraverso il rapporto costante con Dio nella preghiera. «Il sacerdote, il vescovo, il diacono deve pascere il gregge del Signore con amore. Se non lo fa con amore non serve» ha ribadito il Pontefice. «Coloro che vengono ordinati sono posti a capo della comunità. Sono "a capo" sì, però per Gesù significa porre la propria autorità al servizio, come Lui stesso ha mostrato e ha insegnato - ha ricordato il Papa - Un vescovo che non è al servizio della comunità non fa bene; un sacerdote, un prete che non è al servizio della sua comunità non fa bene, sbaglia». Quanto alla necessità di dedicarsi «appassionatamente» all’evangelizzazione, Francesco ha sottolineato che «in forza dell’Ordine il ministro dedica tutto se stesso alla propria comunità e la ama con tutto il cuore: è la sua famiglia. Il vescovo, il sacerdote amano la Chiesa nella propria comunità, l'amano fortemente. Come? Come Cristo ama la Chiesa». Ma il Papa ha anche invitato a sostenere sacerdoti e vescovi: «Dobbiamo aiutarli a pregare, ad ascoltare la Parola di Dio che è il pasto quotidiano, a celebrare ogni giorno l’Eucaristia e andare a confessarsi abitualmente. Questo è tanto importante perché riguarda proprio la santificazione dei vescovi e dei sacerdoti» ha detto Francesco, richiamando i fedeli a una responsabilità che troppo facilmente viene dimenticata o accantonata, lasciando soli tanti pastori salvo poi puntare il dito al minimo sbaglio. Il Papa ha anche confermato mons. Nunzio Galantino quale segretario generale della Cei, nominato «ad interim» lo scorso dicembre. Per ora, dunque, non viene modificata la procedura di nomina pontificia dei vertici della Conferenza episcopale.

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