Attualità

Smart city, la Capitale del futuro è hi-tech

Cinque startup in gara per snellire l’iter burocratico e migliorare la qualità dei servizi

Se Roma è una città intelligente, lo scopriremo giovedì pomeriggio alla Nuova Fiera di Roma. Cinque le innovazioni candidate a dare una svolta smart alla capitale. Si chiamano Commercialista.com, le Cicogne, Memopal, Pedius e Qurami e in pratica traducono (per il cittadino) l’aggettivo «smart» in uno snellimento della burocrazia che riduce le spese della pubblica amministrazione e migliora la qualità dei servizi. Capita con il portale online che aiuta nella ricerca del commercialista più vicino. Con l’app che facilita il reclutamento della babysitter più referenziata, mettendo in contatto genitori con giovani dai 18 ai 30 anni formati e certificati cui affidarsi anche per servizi di baby teen taxi, baby teen tutoring e baby party. Con il software già apprezzato da Western Digital (con oltre 20 miliardi di capitalizzazione di borsa) e Avira (antivirus tedesco con oltre 100 milioni di utenti attivi) che da sé provvede a salvare i dati, facendo un backup online e inviando le informazioni sulla «nuvola», mettendoli al sicuro e condividendoli da qualsiasi dispositivo (PC, cellulare o tablet). Persegue l’obiettivo anche Pedius, applicazione per smartphone che consente alle persone non udenti di effettuare telefonate usando tecnologie di sintesi e riconoscimento vocale. E pitcherà davanti a sindaci e imprese il proprio progetto anche Qurami, che restituisce la cosa più preziosa: il tempo. Consentendo all’utente di seguire dal cellulare, l’andamento di una coda in un ufficio pubblico. Sono queste le soluzioni concrete e a misura di cittadino presentate da Roma Capitale nell’ambito della quinta edizione di Smau Roma. Ma sono altre quelle che hanno fatto meritare la candidatura al Premio Smart City, realizzato da Smau e Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Schierate su campo, ci sono le misure attuate dall’Amministrazione in chiave Smart City, tra cui la realizzazione del progetto DigitRoma, che permette al cittadino e al turista straniero di usufruire continuamente e in mobilità dei servizi di Roma Capitale sul territorio, oltre al progetto VoIP e TETRA (per la sicurezza), che prevede una nuova rete di radiocomunicazione per la Polizia Municipale e la Protezione Civile di Roma Capitale. Già attiva l’App Qurami smalti-code. Lo sa bene anche il report tematico «Smart ,Culture & Travel», che anticipa il più ampio Smart City Index realizzato dalla Between per misurare il grado di «smartness» (in ambiti quali mobilità, e-government, istruzione, sanità, efficienza energetica) delle 117 città capoluogo di provincia italiane. In tema di cultura e turismo Roma è la città più smart d’Italia: grazie a un sistema di portali tematici che informa e fa prenotare alberghi ma anche visite ai monumenti. A questo si associa un sistema di biblioteche all’avanguardia sotto il profilo tecnologico, servizi all’utenza via web e applicazioni per mobile. «L’innovazione rappresenta uno dei più potenti motori di uno sviluppo economico e sociale», ha confermato Marta Leonori, Assessore a Roma Produttiva, indicando come «Roma Capitale ha messo a punto diverse iniziative per favorire la nascita e lo sviluppo delle nuove imprese sul territorio». Lo scorso febbraio, inoltre, la Camera di Commercio ha lanciato il progetto «Startup-pacchetti anticrisi», un bando rivolto a tutto il territorio che ha l’obiettivo di rivitalizzare il tessuto economico aiutando le nuove imprese con contributi a fondo perduto. Il bando prevede l’erogazione di 2.500 euro per ogni nuova startup permettendo di abbattere le spese una tantum di apertura attività. Fondi che contribuiscono a rafforzare il legame tra imprese e territorio, fungendo da leva per quanti avviano nuove attività imprenditoriali.

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