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Dieci testimoni minorenni incastrano il disturbatore Paolini

Ben dieci testimoni minori hanno sostanzialmente confermato l’accusa della procura di Roma su Gabriele Paolini: prostituzione minorile di tre 17enni, oltre a immagini pornografiche con un quarto...

Ben dieci testimoni minori hanno sostanzialmente confermato l’accusa della procura di Roma su Gabriele Paolini: prostituzione minorile di tre 17enni, oltre a immagini pornografiche con un quarto minorenne. In tutto, sono 94 fotografie e 16 filmati. Ed è stata aggiunta anche l’accusa di tentata violenza sessuale nei confronti di un ragazzino. L’inchiesta è chiusa e i magistrati di piazzale Clodio sono pronti a notificare l’avviso di chiusura delle indagini preliminari, atto solitamente propedeutico alla successiva richiesta di rinvio a giudizio. Nei confronti del noto disturbatore televisivo, si ipotizza che abbia «offerto somme di denaro crescenti finalizzate a superare le resistenze dei ragazzi», che «induceva alla prostituzione» e con i quali «compiva atti sessuali in cambio di corrispettivi in denaro». Inoltre, avrebbe «utilizzato alcuni minori degli anni 18», per produrre «materiale pornografico riprendendo con telecamera i suoi rapporti sessuali con i minori». L’indagine parte il 25 ottobre scorso, quando la compagnia dei carabinieri di Rimini riceve una denuncia dettagliata della titolare di una ditta di stampa fotografie. «Fotografie – si legge negli atti – di cui era commissionata la stampa, dal contenuto pedopornografico». La donna, ascoltata a sommarie informazioni, riferiva «di aver personalmente ricevuto, lo scorso 21 ottobre, i files digitali relativi alle immagini fotografiche oggetto di sequestro da Paolini, conosciuto dalla stessa per pubblica notorietà, e per essere cliente del centro». Secondo i riscontri, «una preliminare analisi del materiale acquisito rivelava come i files video-fotografici presenti nell’hard disk fossero di provenienza di Paolini, e da questi abitualmente trasferiti – sin dal settembre 2012 – presso quell’esercizio commerciale per la stampa su carta delle relative immagini. Successivamente, in data 29 ottobre, la titolare dell’esercizio commerciale consegnava agli inquirenti ulteriore materiale informativo relativo a Paolini, precisando come costui, in data 28 ottobre, fosse tornato presso l’esercizio commerciale per il programmato ritiro delle fotografie, intanto sottoposte a sequestro dall’Arma». I dati acquisiti, stando agli accertamenti investigativi, «venivano sottoposti ad accertamento tecnico, consentendo di rilevare 94 fotografie e 16 video ritraenti il Paolini in atti sessuali con diversi giovani, di età adolescenziale, tra cui tre» minori. Il resto dei video, invece, sarebbe stato girato con soggetti maggiorenni. L’accusa è che il noto disturbatore televisivo abbia pagato le prestazioni sessuali con gli adolescenti, concedendo fino a 20 euro per atto. Il quarto ragazzino vittima dell’uomo, invece, non avrebbe avuto alcun tipo di rapporto sessuale. Il giovane, infatti, sarebbe stato indotto a spogliarsi mentre era filmato.

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