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Alto Adige, rimborsi a luci rosse per il consiglio provinciale

La Procura indaga sulle rendicontazioni dei gruppi consiliari. Tra gli scontrini presentati dal partito dei Freiheitlichen ne appare uno per l'acquisto di un vibratore e altri sex toys

Gadget erotici a spese del consiglio provinciale di Bolzano: è quanto emergerebbe da un'informativa della Guardia di finanza, che non è però ancora agli atti dell'inchiesta sulle rendicontazioni dei gruppi consiliari avviata dalla procura altoatesina a inizio anno. In particolare, nel mirino della Gdf ci sarebbe uno scontrino da 64,92 euro per l'acquisto, in un noto sexyshop, di un vibratore e altri due oggetti ad uso erotico, che comparirebbe tra le spese presentate dai Freiheitlichen, partito gemello della Fpoe austriaca del defunto leader Joerg Haider e maggiore partito d'opposizione a Bolzano. La notizia è stata riportata dal Corriere dell'Alto Adige. I Freiheitlichen la hanno smentita e hanno spiegato che non corrisponde ai fatti. Hanno poi dichiarato la loro disponibilità a ogni chiarimento con la Procura e con la Guardia di Finanza. In un primo momento, però, la consigliera Ulli Mair aveva detto che l'acquisto era stato fatto per uno scherzo a un collega particolarmente avvezzo alla burla: "Abbiamo comprato quel materiale per fare uno scherzo di compleanno ad un collega". Dopo è arrivata la smentita.

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