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Il 12 aprile «primavera sociale»

«Si parte dalla volontà di proseguire nel solco del 18 e 19 ottobre, le due giornate di lotta che hanno portato sulla scena l'unica forza sociale e politica in grado di contrapporsi alle politiche di...

«Si parte dalla volontà di proseguire nel solco del 18 e 19 ottobre, le due giornate di lotta che hanno portato sulla scena l'unica forza sociale e politica in grado di contrapporsi alle politiche di austerità». I Movimenti per il diritto all’abitare non si fermano. Lo scrivono a chiare lettere sui siti d’area, gli stessi nei quali vengono illustrate le prossime giornate di mobilitazione previste nella Capitale. La prima in ordine di tempo è quella annunciata dallo stesso Paolo di Vetta, leader dei Blocchi precari metropolitani, e che si terrà il 12 marzo con un presidio a Montecitorio in occasione del Consiglio dei ministri, quando verrà presentato il Piano casa. Subito dopo, il 15 marzo, i Movimenti torneranno a sfilare in corteo per le strade della Capitale con una manifestazione «per la libertà e contro la repressione». L'appuntamento più importante, però, è quello del 12 aprile, chiamato dagli stessi antagonisti «a primavera dei movimenti sociali». Nonostante il vertice europeo contro la disoccupazione giovanile convocato dal governo sia slittato, i Movimenti scenderanno in piazza ugualmente, per «una giornata in continuità diretta con quelle del 18 e 19 ottobre».

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