Circa 50 mila lavoratori irregolari, di cui 10.201 completamente in nero. Ovvero un decimo di quelli che, stando ai dati del Ministero, sarebbero presenti sul territorio nazionale (104.667). Circa 7 mila soltanto nella Capitale. E’ quanto emerge dai dati forniti dalla Uil Lazio. Secondo il sindacato, sono state 23.691 le aziende ispezionate nel 2012, il 16,4% in meno del 2011. In 14.463 di queste sono state riscontrate irregolarità che hanno coinvolto 48.508 lavoratori, anch’essi non in regola: il solo Ispettorato del Ministero del Lavoro ha individuato 8.165 nel terzo settore e 1.938 nell’edilizia, 1.351 nell’industria. Primi in classifica per mancato rispetto delle normative sulla sicurezza sul lavoro, i cantieri edili: nel 2012, il 58% è risultato irregolare (ovvero 2.318 su 3.966). Oltre la metà delle irregolarità accertate si riferiscono al lavoro nero. Con Roma in testa alla classifica (6.855 lavoratori in nero accertati), seguita a distanza da Latina (1.287) e Frosinone (1.089). «Il lavoro nero è una piaga dura a morire - afferma il segretario regionale, Pierpaolo Bombardieri - soprattutto in un periodo di crisi in cui i cassaintegrati hanno superato nella nostra regione le 50 mila unità e la soglia della disoccupazione giovanile supera il 40%».
Cinquantamila gli irregolari
Circa 50 mila lavoratori irregolari, di cui 10.201 completamente in nero. Ovvero un decimo di quelli che, stando ai dati del Ministero, sarebbero presenti sul territorio nazionale (104.667). Circa 7...