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Mezzi pubblici e sconti per le ruote eco

Applicare in tempi ragionevoli il piano della ciclabilità del 2011 significherebbe portare Roma a livelli per lo meno comparabili con le altre capitali europee. Il progetto della passata...

Applicare in tempi ragionevoli il piano della ciclabilità del 2011 significherebbe portare Roma a livelli per lo meno comparabili con le altre capitali europee. Il progetto della passata amministrazione prevedeva infatti in totale 900 km di ciclabili (più bike-sharing, parcheggi e altro) da realizzarsi in 9 anni. Per un investimento totale di poco meno di 170 milioni di euro, circa 20 milioni l’anno. Ovviamente, dopo la decade, Roma si sarebbe trovata una rete ciclabile degna di nota. A Berlino, ad esempio, il Comune ha da poco giudicato insufficienti i 1071 km attuali e ha ottenuto dal Governo il finanziamento per altri 1500 km. A Parigi invece la rete è di circa 500 km, ma è possibile trasportare le bici sui mezzi pubblici. A Londra ci sono 1500 km ed è quasi pronto il piano d’incremento del governo inglese. Imbarazzante il confronto con le città scandinave: Helsinki possiede una rete ciclabile di oltre 1.500 km, Stoccolma e Hannover misurano circa 750 km. Le due grandi capitale europee, Parigi e Londra, tra l’altro, sono collegate da una splendida highway per bici di ben 400 km, con tanto di itinerario turistico e sconto-traghetto. «Se non si lavora in maniera organica – afferma Marco Pierfranceschi, di Salvaciclisti.it – non si va da nessuna parte. E anche questa amministrazione sembra non averlo capito».

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