KIEV La Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, ha approvato con 386 voti a favore (i seggi sono 450) la legge che prevede il ripristino della costituzione del 2004 e quindi un maggior equilibrio dei poteri fra Parlamento e presidente. L'approvazione della legge è il primo punto di sei contenuti dall'accordo firmato a Kiev poco prima dal presidente Viktor Yanukovich e dai leader dei tre partiti dell'opposizione rappresentati in Parlamento. Fra i voti favorevoli, anche quelli di 140 deputati del partito delle regioni di Yanukovich. Il Parlamento ha approvato anche l'amnistia per i dimostranti coinvolti nelle violenze nei tre mesi di proteste. Mentre l’Unione europea ha espresso soddisfazione per il raggiungimento dell’accordo invitando le parti a cessare immediatamente ogni violenza, il mediatore russo inviato in Ucraina dal presidente Vladimir Putin, Vladimir Lukin, non ha firmato l'intesa. Il ministero degli Esteri russo ha emesso un comunicato affermando che il rifiuto del mediatore di firmare l'accordo non significa che la Russia non sia interessata a cercare un compromesso per porre fine allo spargimento di sangue. «Rimarremo pronti a continuare ad aiutare gli ucraini a normalizzare la situazione se lo chiedono» si legge nella dichiarazione. Gli ucraini dovrebbero tenere in considerazione tutte le regioni nella loro transizione politica, viene aggiunto. Apparentemente il riferimento è alle zone nell'est e nel sud dell'Ucraina che hanno stretti legami economici con Mosca, e dove alcuni vedono i manifestanti come burattini dell'occidente. Intanto emerge che è viva l'infermiera Olesya Zhukovskaya ferita a piazza Maidan a Kiev il cui tweet «Io muoio» aveva fatto il giro del mondo.
In Ucraina accordo tra Yanukovich e le opposizioni
KIEV La Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, ha approvato con 386 voti a favore (i seggi sono 450) la legge che prevede il ripristino della costituzione del 2004 e quindi un maggior equilibrio dei...