È proseguito ieri il concistoro straordinario voluto da Papa Francesco per dibattere con i cardinali i temi della famiglia. Il Pontefice, in apertura, ha espresso la solidarietà ai porporati ucraini Jaworski, arcivescovo emerito di Leopoli, e Husar, arcivescovo maggiore emerito di Kiev «che in questi giorni soffrono tanto e hanno tante difficoltà nella loro Patria. Forse sarà bello fare arrivare questo messaggio a nome di tutti: siete d’accordo, tutti voi, con questo?» Un forte applauso dei cardinali è stata la risposta. A questo proposito, il Papa e il Sacro Collegio hanno poi incaricato il direttore della sala stampa padre Lombardi di redigere una dichiarazione in cui si ricordano i cristiani perseguitati e i conflitti in atto in varie parti del mondo chiedendo la fine delle ostilità: «La Chiesa cattolica, nel condannare ogni violenza perpetrata in nome dell’appartenenza religiosa - ha concluso il portavoce vaticano - non mancherà di continuare il proprio impegno per la pace e la riconciliazione, attraverso il dialogo interreligioso e le molteplici opere di carità che quotidianamente forniscono aiuto e conforto ai sofferenti ovunque nel mondo». Tornando ai temi del concistoro, il Papa ha rivelato che l’altra sera «prima di dormire, ma non per addormentarmi, ho letto – ho riletto – il lavoro del Cardinale Kasper e vorrei ringraziarlo, perché ho trovato profonda teologia, anche un pensiero sereno nella teologia. È piacevole leggere teologia serena. E anche ho trovato quello che sant’Ignazio ci diceva, quel sensus Ecclesiae, l’amore alla Madre Chiesa... Mi ha fatto bene e mi è venuta un’idea - mi scusi Eminenza se la faccio vergognare - ma l’idea è che questo si chiama "fare teologia in ginocchio". Grazie». Padre Lombardi ha poi chiarito che gli interventi dei cardinali si sono sviluppati su tre grandi filoni: la visione antropologica cristiana della famiglia rispetto alla cultura secolarizzata «in un clima non di lamentela ma di realismo»; la pastorale della famiglia e infine i divorziati risposati. «Occorre coniugare - ha spiegato il gesuita - il tema della fedeltà alla parola di Cristo con la misericordia nella vita della Chiesa. L’impressione è positiva ma non c’è da aspettarsi ora un orientamento unitario. Siamo di fronte a una incoraggiante introduzione al cammino del Sinodo con larghezza di orizzonti e profondità. La Chiesa è sulla buona strada per rispondere alle sfide di oggi». Sempre su questo tema è intervenuto sull’Osservatore Romano il segretario del Sinodo, mons. Baldisseri, uno dei 18 che oggi riceverà la porpora cardinalizia (a mons. Capovilla, quasi 99enne, sarà imposta a Sotto il Monte). L’arcivescovo spiega che dalle risposte al questionario giunte alla Segreteria, emerge «molta sofferenza espressa soprattutto da coloro che si sentono esclusi o abbandonati dalla Chiesa, per trovarsi in uno stato di vita che non corrisponde alla sua dottrina e alla sua disciplina».
Famiglia e divorziati, la Chiesa si interroga
Andrea Acalia.acali@iltempo.it È proseguito ieri il concistoro straordinario voluto da Papa Francesco per dibattere con i cardinali i temi della famiglia. Il Pontefice, in apertura, ha espresso la...
