Un danno da 250 milioni di euro dietro un’azzardata operazione in derivati dell’Enpam, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri italiani. Un vero e proprio gioco d’azzardo o, meglio, una roulette russa finanziaria «in totale contrasto» con le «regole prudenziali» previste dall’istituto. Questa l’ipotesi formulata dal procuratore aggiunto della Capitale Nello Rossi e del sostituto procuratore Corrado Fasanelli che, chiusa l’indagine, sono pronti a chiedere il rinvio a giudizio per l’ex presidente Eolo Parodi, l’ex consigliere esperto e docente universitario Maurizio Dallocchio, l’ex direttore generale Leonardo Zongoli e l’ex responsabile degli investimenti finanziari dell’Ente di previdenza, Roberto Roseti. Nei loro confronti sono ipotizzati i reati di concorso in truffa aggravata e ostacolo all’esercizio delle funzioni di vigilanza attribuite ai ministeri del Lavoro ed Economia. Secondo i riscontri degli investigatori del Nucleo di polizia valutaria della Guardia di finanza, a partire dal 2006 sarebbero stati acquistati titoli derivati dalle banche Deutsche Bank, Lehman Brothers, Jp Morgan e Barclays Bank London. Operazioni finanziare ad alto rischio, che avrebbe portato in sostanza benefici solo agli istituti bancari. Così, «i riscontri – è annotato negli atti – hanno permesso di individuare, nel portafoglio mobiliare dell’Ente previdenziale, la presenza di strumenti finanziari strutturati, anche di tipo derivato, altamente rischiosi, per un ammontare complessivo di due miliardi e cinquecento milioni di euro, pari a circa un quinto dell’intero patrimonio della Fondazione». Nel mirino sono finiti solo otto operazioni dannose, anche se emerge che rispetto alla mole di denaro investito c’è stato un guadagno per l’Ente solo dell’uno per cento. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, gli indagati «pur conoscendo il carattere tossico di questi strumenti tossici, non ne hanno mai palesato la correlata elevata rischiosità, né dinanzi al consiglio di amministrazione, né alle competenti Commissioni interne». Inoltre, «è stata perseguita e realizzata una rappresentazione contabile del tutto fuorviante, non aderente all’effettiva situazione deficitaria ravvisabile nella componente finanziaria dell’investimenti Enpam». Sotto un diverso profilo, conclude infine la Procura, «la situazione descritta si è anche tradotta nel reato di ostacolo alla funzione di vigilanza».
Alla roulette dei derivati perde l’ex presidente dell’Enpam
Un danno da 250 milioni di euro dietro un’azzardata operazione in derivati dell’Enpam, l’Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri italiani. Un vero e proprio gioco d’a...
