Un secchio di vernice bianca lanciato sul monumento in ricordo delle vittime delle Foibe situato nei pressi della fermata della metropolitana Laurentina. Poco distante, in via di Vigna Murata, una scritta e volantini dal titolo "No alla giornata del ricordo revisionista". Roma ha iniziato così il giorno dedicato al ricordo di chi ha perso la vita in una della pagine più buie del '900. Uno sfregio che è stato condannato in maniera unanime da tutte le forze politiche. «È grave - ha commentato il vicesindaco Luigi Nieri - il gesto compiuto da chi ha voluto imbrattare di vernice il monumento che ricorda le vittime delle foibe, dove questo sabato Roma Capitale, Regione Lazio e Provincia di Roma, insieme al Municipio IX, hanno deposto una corona d'alloro. Significa ostinarsi a non voler chiudere uno dei momenti più bui della nostra storia. È proprio a causa di episodi come questo che nel nostro Paese non si è mai arrivati al raggiungimento di una verità storica pienamente condivisa su una delle pagine più angoscianti del dopoguerra. Qualcuno vuole trasformare il tema delle foibe in un argomento di battaglia politica, e questo atteggiamento va condannato con fermezza». «Oggi - ha proseguito - ricordiamo le vittime di un odio incomprensibile e ci stringiamo intorno alle loro famiglie. La mia solidarietà alla comunità Giuliano-Dalmata. Dobbiamo aggrapparci alla nostra memoria per costruire un futuro di pace in cui le atrocità che hanno attraversato il nostro Paese restino confinate nella sfera dei dolorosi ricordi». Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente del Consiglio regionale del Lazio Daniele Leodori: «Provo amarezza e sgomento per i messaggi e lo sfregio causato al monumento dedicato alle vittime delle Foibe proprio nel giorno in cui tutti dovremmo essere uniti nel ricordare una tragedia che fa parte della storia del nostro Paese». E una «ferma condanna per l'atto vandalico e vile compiuto a Roma contro il monumento dedicato alle vittime delle foibe» è arrivato anche dal vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli. «Voglio inoltre anche precisare che sono inquietanti le dichiarazioni rilasciate dalla Presidente dell'ANPI di Trieste Giovanna Stanka Hrovatin nell'edizione delle 8 del GR1 in merito proprio alla tragedia degli italiani massacrati nelle foibe e degli esuli - continua - È inaccettabile minimizzare di fatto con risposte vaghe e generiche e senza esprimere alcuna parola di condanna la tragedia delle foibe, limitandosi semplicemente a inquadrarla "in un contesto storico" di cause ed effetti». Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Esposizione e della scientifica e sono in corso verifiche sull'eventuale presenza di telecamere per far luce sugli autori. Una squadra dell'Ama è subito stata inviata dal sindaco Marino per pulire il monumento.
A Roma imbrattato il monumento per le vittime della foibe
Vernice bianca sull'opera realizzata davanti alla stazione della metropolitana Laurentina. Condanna unanime di tutte le forze politiche, subito inviata una squadra per pulire (VIDEO)
