NOTO Una manovra azzardata, anzi, impossibile: a due passi dal fiume in quel punto, di notte e dopo le abbondanti piogge che avevano ingrossato il corso d’acqua. Alla fine proprio quella manovra ha provocato la morte di due donne e di una bambina che avrebbe compiuto 7 anni ad aprile. Dentro l’auto, una Y10, c’erano sette persone, con alla guida Antonino Restuccia, 32 anni, che è stato arrestato e condotto nel carcere siracusano di Cavadonna con l'accusa di omicidio colposo plurimo. L’uomo, un infermiere professionale che lavora a Milano, è cugino della bambina morta. L'incidente è avvenuto intorno alle 4 della notte in contrada Romanello, nei dintorni di Noto. L’utilitaria coinvolta, una tre porte, è stata travolta dalle acque del fiume Asinaro. Le vittime sono la bimba Marisol Latino, Alessandra Tumminieri, 33 anni, e Maria Gioelli, di 67. I loro corpi sono stati recuperati da una squadra dei Saf - Speleo alpino fluviale - dei vigili del fuoco di Siracusa e Noto. Secondo quanto emerso dalla ricostruzione degli investigatori - sulla vicenda la procura ha avviato un’inchiesta - i sette, cinque dei quali legati tra di loro da vincoli di parentela, sabato sera avevano partecipato a una cena nella zona di Noto. Al ritorno hanno attraversato il letto del fiume Asinaro in un punto dove è possibile farlo in condizioni di buona visibilità e, soprattutto, senza la pioggia. Il mezzo è stato travolto dalla piena e due dei sette occupanti sono stati sbalzati fuori dall'abitacolo, mentre altri due sono riusciti ad abbandonare la vettura. La Y10 con a bordo le due donne e la bambina, rimaste intrappolate all'interno, hanno invece continuato la corsa in balia dell'onda di piena. I quattro sopravvissuti alla tragedia, tra i quali la mamma della piccola, hanno subito dato l'allarme ma le operazioni di soccorso.
Auto travolta da un torrente. Muoiono bimba e due donne
Una manovra azzardata, anzi, impossibile, di notte e a due passi dal fiume ingrossato dalle abbondanti piogge