Niente più infusioni di staminali secondo il protocollo Stamina agli Spedali Civili di Brescia: nove medici hanno scelto una sorta di "obiezione di coscienza", annunciando di essere disposti a proseguire le cure solo su indicazioni specifiche, caso per caso, dell'autorità giudiziaria, ma le famiglie dei piccoli malati sono in rivolta: «La vita dei nostri bambini è a rischio per colpa di un'improvvisa "obiezione tecnica". A denunciare l’illegittimità del cosiddetto "sciopero bianco" è il neonato Movimento per le Cure Compassionevoli. «Ancora una volta - spiega il Movimento - ci sentiamo traditi e abbandonati. Da una settimana la direzione degli Spedali ha interrotto la programmazione delle prossime infusion dopo oltre due anni in cui hanno somministrato serenamente ai nostri figli le stesse terapie compassionevoli da cui adesso prendono le distanze». «Non è però possibile ridurre a carta straccia le sentenze favorevoli dei Tribunali del Lavoro che hanno ordinato agli Spedali il proseguo delle cure - spiega il presidente del Movimento Gianpaolo Carrer - Le cure compassionevoli sono un diritto garantito dalla legge 57 del 2013, scaturita dall'ex Decreto Balduzzi ».
Staminali Interrotte le infusioni Famiglie in rivolta
Niente più infusioni di staminali secondo il protocollo Stamina agli Spedali Civili di Brescia: nove medici hanno scelto una sorta di "obiezione di coscienza", annunciando di essere disposti a...