Attualità

Appartamenti open space nel nome della praticità

Gli spazi ridotti vanno sempre più di moda Stanze multitasking per non rinunciare a nulla

Se fino a poco tempo fa abitare una casa che fosse «nuova» e «grande» era sinonimo di benessere, adesso sembra che chi è alla ricerca di un' abitazione preferisca spazi ridotti. Se poi si pensa che, da qui a dieci anni, un terzo della popolazione dei cosiddetti Paesi sviluppati sarà probabilmente composta da single, la tendenza verso il costruire in piccolo continuerà ad affermarsi nel tempo. L'importante è che le dimore, del presente e del futuro, rispettino la regola delle 3R: «Reduce», «Reuse» e «Recycle»: un abitare sostenibile che coinvolge non solo il costruito a nuovo, ma anche il riuso degli edifici esistenti e il recupero di oggetti in disuso per farne complementi d'arredo di grande effetto. Complice la carenza di risorse economiche, ma anche i cambiamenti sociali e l'avanzare delle nuove tecnologie, è la cultura dell'abitare che si trasforma e offre una nuova concezione di benessere. Sfruttare al meglio gli spazi, ottimizzare le risorse, razionalizzare reinventando qualcosa di unico e più che mai originale è la sfida che viene lanciata ad architetti, interior designer ed esperti del settore. E allora ecco che un vecchio garage si «reincarna» in una casa chic con tanto di doppia porta finestra per l'entrata che consente una perfetta illuminazione e persino un patio. Anche la distribuzione degli ambienti all'interno degli immobili, che siano apparentamenti, monolocali o loft, prende nuova vita. Innanzitutto alla necessità di contenere in spazi relativamente ristretti le necessità classiche, come cucinare, pranzare e riposare, si aggiunge l'esigenza di spazi per i comfort e i divertimenti a cui è ormai difficile rinunciare. La casa predisposta rigidamente per ambienti dedicati - camere da letto, cucina, soggiorno, studio, etc. - dunque lascia il campo ad ambienti open space, più flessibili, che si adattano alle esigenze della famiglia e che consentono di accogliere attività diverse all'interno di un unico volume. I nuovi e diversi stili di vita, infatti, impongono ripensamenti degli spazi abitativi e case multifunzione, dove spazi domestici e lavorativi si integrano. L'arredo, allora, diventa «multitasking», nel senso che persino ai mobili è richiesto di fare più cose contemporaneamente. Spazio dunque ai «moduli»: dalla zona giorno alla zona notte tutto è trasformabile: una libreria con un gesto cambia forma diventando una parete attrezzata con tv. La camera dei bimbi si trasforma in studio dove la scrivania girevole, nasconde un letto. E per un tocco personale basta puntare sul «riciclo creativo» che consente a tutti di elevarsi a interior designer cimentandosi con «il fai da te». Reinterpretare i materiali usati e di scarto trovandogli una nuova funzione o donare nuova vita a oggetti abbandonati trasformandoli in oggetti di design sta diventando una vera e propria moda all'insegna della creatività, del risparmio e dell'ecologia. Ecco allora che le cassette di legno della frutta, dipinte con colori sgargianti e affisse al muro diventano mensole per i libri e il cappello fuori moda della nonna un simpatico paralume dall'effetto vintage.

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