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Esplodono quattro bombe al Cairo: 19 morti

ILCAIRO Sale a 19 morti il bilancio degli attentati e degli scontri in Egitto: tra i dimostranti si contano 12 vittime, annuncia il ministero della Sanità, che si sommano ai sette complessivi nei...

IL CAIRO Sale a 19 morti il bilancio degli attentati e degli scontri in Egitto: tra i dimostranti si contano 12 vittime, annuncia il ministero della Sanità, che si sommano ai sette complessivi nei vari distinti attentati dinamitardi al Cairo. Alla vigilia del terzo anniversario della protesta di piazza che portò alla caduta di Hosni Mubarak, i Fratelli Musulmani del deposto presidente Morsi hanno inscenato manifestazioni al Cairo, Alessandria e in altre località, come Beni Suef e Damietta, dove sono state registrate complessivamente 12 vittime tra i dimostranti impegnati negli scontri con le forze della sicurezza. Sette, complessivamente, i morti nei quattro attentati che hanno sconvolto la giornata al Cairo. La capitale egiziana è stata colpita da quattro attacchi alla vigilia delle celebrazioni per il terzo anniversario della rivolta che portò alla caduta di Hosni Mubarak. Il più drammatico, quello che ha per protagonista un kamikaze a bordo di un'auto imbottita di esplosivo. L'uomo ha agito all'alba, infilandosi nel Dipartimento di sicurezza del Cairo, nel quartiere di Abdeen, facendo strage di agenti: oltre all'attentatore, 4 morti e oltre 70 feriti, molti in gravi condizioni. Nel palazzo sventrato si trovava anche il capo delle forze di sicurezza del Cairo, rimasto illeso. Il gruppo jihadista Ansar Beyt el-Makdes ('i sostenitori di Gerusalemme') ha rivendicato via Twitter la partenità dell'attentato contro il quartier generale della polizia al Cairo. Gli attentati sono stati invece condannati dai Fratelli musulmani, che nella capitale hanno portato in piazza oltre 2mila dimostranti e hanno definito «codardi« gli attacchi terroristici e messo «in guardia le autorità dall'usare le bombe per reprimere le proteste anti-governative». Poco dopo, un ordigno è esploso nel quartiere di Dokki, nei pressi della stazione metro di Bohuth, uccidendo almeno una persona, un altro agente di polizia, e provocando 15 feriti, tra cui altri quattro poliziotti. Anche in questo caso erano loro l'obiettivo dell'attacco. Passa ancora qualche minuto e uno "Ied", un ordigno artigianale, è deflagrato nei pressi di un commissariato di Giza, la megalopoli che abbraccia parte della capitale, lungo la strada che porta alle Piramidi, senza causare vittime. La quarta esplosione si è verificata vicino a un cinema, in una via affollata della capitale, provocando una vittima.

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