Le proteste, lo sconcerto dell’opinione pubblica e gli articoli sul giornale hanno avuto il loro effetto. Il rischio, se c’era davvero, è stato scongiurato. Nel corso del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica a Roma, presieduto dal Prefetto Giuseppe Pecoraro, è stata confermata la scorta per il Capitano Ultimo, al secolo il colonnello Sergio De Caprio, l'ufficiale dei carabinieri che arrestò il capo della mafia Totò Riina il 15 gennaio del 1993, l’anno dopo le stragi di Capaci e di via D’Amelio. Secondo alcune indiscrezioni, la scorta sarebbe stata revocata entro i prossimi giorni, notizie che avevano avuto molto risalto sulla stampa nazionale. Ieri, nel corso del Comitato, è giunta invece la conferma del provvedimento di tutela. Secondo un’anticipazione di «Panorama» il Comitato per la sicurezza aveva deciso di togliere la scorta a De Caprio a ,partire da oggi. E nell’articolo era sxcritto che, a questo punto, il Capitano Ultimo si sarebbe mosso su un motorino per evitare di diventare un facile bersaglio
Bravo il Prefetto. Al Capitano Ultimo non sarà tolta la scorta
Le proteste, lo sconcerto dell’opinione pubblica e gli articoli sul giornale hanno avuto il loro effetto. Il rischio, se c’era davvero, è stato scongiurato. Nel corso del Comitato provinciale per l'or...
