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Violenze durante la manifestazione dei Forconi, 25 arresti a Bari

Intimidazioni contro commercianti costretti a chiudere e blocco del traffico durante le proteste dello scorso dicembre

Le manifestazioni che si svolsero in Puglia dal 9 all'11 dicembre durante la cosiddetta protesta dei Forconi furono violente e crearono disagi, disservizi e timori nei cittadini. Per intimidazioni e atti di violenza, la polizia stamattina ha eseguito 25 ordinanze di custodia cautelare, agli arresti domiciliari e per l'obbligo di dimora, tra Andria e Barletta, a carico dei presunti responsabili del movimento dei Forconi. Secondo le accuse, alcuni di loro convinsero dietro minacce i commercianti dell'Ipercoop di Andria ad abbassare le saracinesche, contro la loro volontà. In sette sono finiti ai domiciliari, in dieci sono stati sottoposti all'obbligo di dimora ad Andria ed altre otto persone sono state raggiunte dallo stesso provvedimento a Barletta, in questo caso per aver bloccato gli automobilisti che cercavano di entrare in città lo scorso 11 dicembre. Uno degli arrestati deve rispondere anche delle minacce (in concorso con altre persone ancora da identificare) fatte contro i commercianti di viale Istria per convicerli a chiudere, e di aver opposto resistenza agli agenti del commissariato di Andria. Tra le accuse contestate ci sono la violenza privata, le minacce gravi, la resistenza e l'oltraggio a pubblico ufficiale. Molti degli arrestati hanno precedenti di polizia e appartengono a frange estreme della tifoseria calcistica. Secondo quanto accertato, si sarebbero infiltrati tra i manifestanti del "Comitato 9 Dicembre", turbando lo svolgimento pacifico delle proteste.

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