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Davanti al Gip De Filippis e Fegatelli fanno scena muta

Hanno scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere i due dirigenti della Regione Lazio finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta su un traffico di rifiuti che faceva...

Hanno scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere i due dirigenti della Regione Lazio finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta su un traffico di rifiuti che faceva riferimento a Manlio Cerroni, il cosiddetto patron della discarica di Malagrotta. Ieri ad adottare questa linea, Luca Fegatelli, già responsabile dell’Area Rifiuti della Regione Lazio ricopre l’incarico di direttore dell’Agenzia regionale per i beni confiscati alle organizzazioni criminali. Scena muta anche per Raniero De Filippis, responsabile del Dipartimento del territorio della Regione Lazio. Entrambi i funzionari sono comparsi davanti al gip Massimo Battistini per gli interrogatori di garanzia. I difensori degli indagati hanno depositato delle memorie. I legali di De Filippis hanno anche presentato istanza per chiedere la revoca dell’ordine di custodia cautelare e in subordine l’obbligo di firma. Con De Filippis e Fegatelli si è conclusa la fase degli interrogatori di garanzia. Tra questi hanno risposto al giudice solo Cerroni, Bruno Landi, ex presidente della Regione Lazio e Piero Giovi, storico collaboratore di Cerroni, che è assistito dal penalista Gildo Ursini.

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