Papa Francesco non riuscirà a visitare tutte le parrocchie della diocesi e per questo alcuni gruppi in rappresentanza delle singole chiese di Roma sono stati invitati a partecipare alla Messa mattutina a S. Marta. Ma il Pontefice non perde certo tempo. Dopo la visita, in forma privata, al presepe vivente di S. Alfonso e quella, ufficiale, domenica prossima, al S. Cuore in via Marsala, è stata annunciata ieri la tappa successiva: S. Tommaso apostolo all’Infernetto, il 16 febbraio. Data importante, perché tre giorni dopo la parrocchia celebrerà i 50 anni dall’istituzione. La nuova chiesa è stata dedicata il 13 aprile dello scorso anno dal cardinale vicario Vallini che promise ai fedeli: «Domani andrò a San Paolo con il Papa e gli dirò che sono andato a "Nuovo Paradiso", non più Infernetto». Ieri, intanto, il Papa ha ricevuto il corpo diplomatico accreditato presso la S. Sede e ha scritto una lettera ai nuovi cardinali. «Il Cardinalato non significa una promozione, né un onore, né una decorazione; semplicemente è un servizio che esige di ampliare lo sguardo e allargare il cuore - scrive Francesco ai nuovi membri del Sacro Collegio - E, benché sembri un paradosso, questo poter guardare più lontano e amare più universalmente con maggiore intensità si può acquistare solamente seguendo la stessa via del Signore: la via dell’abbassamento e dell’umiltà, prendendo forma di servitore. Perciò ti chiedo, per favore, di ricevere questa designazione con un cuore semplice e umile. E - continua - sebbene tu debba farlo con gaudio e con gioia, fa’ in modo che questo sentimento sia lontano da qualsiasi espressione di mondanità, da qualsiasi festeggiamento estraneo allo spirito evangelico di austerità, sobrietà e povertà». Agli ambasciatori il Pontefice ha invece rivolto un appello pressante per «politiche appropriate che sostengano, favoriscano e consolidino la famiglia» perché «aumenta il numero delle famiglie divise e lacerate, non solo per la fragile coscienza del senso di appartenenza che contraddistingue il mondo attuale, ma anche per le condizioni difficili in cui molte di esse sono costrette a vivere, fino al punto di mancare degli stessi mezzi di sussistenza». In un discorso molto ampio, il Papa ha detto che «desta orrore il solo pensiero che vi siano bambini che non potranno mai vedere la luce, vittime dell'aborto» oppure che «vengono utilizzati come soldati, che sono violentati o uccisi nei conflitti armati, che vengono fatti oggetto di mercato in quella tremenda forma di schiavitù moderna che è la tratta degli esseri umani, un delitto contro l'umanità». Ripetuto anche l’appello a superare la cultura dello scarto nei confronti dei giovani e degli anziani.
Francesco a febbraio in visita pastorale all’Infernetto
Andrea Acalia.acali@iltempo.it Papa Francesco non riuscirà a visitare tutte le parrocchie della diocesi e per questo alcuni gruppi in rappresentanza delle singole chiese di Roma sono stati...
