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Tre molotov per il senatore pro-Tav Stefano Esposito (Pd)

Lasciate sul pianerottolo di casa. Nella buca delle lettere un biglietto: scegli se ritirarti o fare "bum bum". Anche Bersani lo ha chiamato dall'ospedale per esprimergli solidarietà

Tre bottiglie incendiarie sono state trovate questa mattina sul pianerottolo di fronte l'ingresso della casa torinese del senatore del Pd Stefano Esposito, vicepresidente della commissione Trasporti di Palazzo Madama. A notare le molotov è stato un vicino che ha poi suonato al campanello di Esposito. Il senatore, impegnato da anni nella battaglia a favore della linea ad alta velocità Torino-Lione, in passato era già stato minacciato per le sue posizioni pro-Tav. Nella buca delle lettere è stato trovato anche un biglietto con scritto: "Caselli è andato in pensione, Bersani è in rianimazione, i tuoi amichetti sono quindi fuori gioco. Chiamparino non tornerà. Ora tocca a te ritirarti o fare bum bum, la scelta è solo tua. Tornata in prefettura la scorta non ti può proteggere più". In un post scriptum l'anonimo estensore delle minacce fa riferimento a un incontro che il parlamentare ha avuto nei giorni scorsi con il giornalista della Stampa Massimo Numa, ai giardinetti che si trovano quasi sotto casa di Esposito, un particolare che fa ritenere che i movimenti del senatore siano tenuti sotto controllo: "Tu e il tuo amichetto eravate proprio belli seduti alla panchina ai giardinetti, vi vogliamo vedere così". "Solidarietà'" ma anche "incoraggiamento a continuare questa battaglia di legalità e giustizia" arrivano dal vicepresidente del Pd di Torino Raffaele Bianco. "Con questo atto - dice Bianco - i soliti delinquenti, hanno dimostrato di aver fatto un salto di qualità, non si limitano più ad azioni dimostrative ma hanno messo in piedi una vera e propria macchina organizzata capace di seguire il senatore Esposito". Sulla vicenda indagano gli uomini della Digos. Telefonata di Bersani. Il portavoce dell'ex segretario Pd Pier Luigi Bersani ha fatto sapere l'ex ministro, ancora ricoverato presso l'ospedale di Parma dopo l'emorragia cerebrale che lo ha colpito, ha telefonato per "far arrivare un messaggio di solidarietà e un abbraccio a Stefano Esposito". +++@pbersani chiama dall'ospedale di #Parma per far arrivare messaggio di solidarietà e un abbraccio a Stefano #Esposito dopo minacce+++ — Stefano Di Traglia (@Ditrast) 13 Gennaio 2014

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