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Cancellieri: «L’omicidio stradale diventerà reato»

Arrestato il romeno che ha ucciso Stella Manzi

Quasi uno al giorno. Nei primi undici mesi del 2013 le vittime di incidenti stradali sono state 105, un dato in calo rispetto al passato ma ancora non abbastanza per un Paese civile. Anche perché molte di queste vittime sono state causate da automobilisti sotto l’effetto di alcol o droga, spesso in fuga subito dopo il fatto e, quindi, responsabili anche di omissione di soccorso. I giorni a cavallo fra il vecchio e il nuovo anno sono stati particolarmente «cruenti» sul’asfalto dele strade italiane. Tanto da spingere il ministro della Giustizia a farsi promotrice dell’introduzione del reato di omicidio stradale. Un appello in questo senso era giunto al Guardasigilli dal padre della piccola Stella Manzi, la bambina di nove anni rimasta coinvolta a Santo Stefano nell'incidente sulla via Nettunense, ad Aprilia, provocato da un ventenne romeno che è poi risultato sotto effetto di droga e alcol. Il papà, Adolfo Manzi, intervistato dal Tg1, si era rivolto al ministro: «C’è il rischio che se ne vada - ha detto Manzi riferendosi all'investitore - Lui adesso se ne può andare perchè è denunciato a piede libero, è una cosa schifosa. «Cancellieri fa qualcosa!». Martedì pomeriggiogli agenti della polizia stradale della sottosezione di Albano hanno arrestato il cittadino romeno D.D. ,di 21 anni, senza patente, che al momento dell'incidente era ubriaco e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Attualmente il giovane è ricoverato in ospedale ed è piantonato dagli agenti della Polstrada, in attesa del trasferimento in carcere. Non solo. Ieri Annamaria Cancellieri ha assicurato: «Entro gennaio porterò in Consiglio dei Ministri un pacchetto di norme sulla giustizia che conterrà anche l'introduzione del reato di omicidio stradale». Un annuncio che ha riscosso l’approvazione della Fondazione Ania per la sicurezza stradale e che arriva nel primo giorno dell’anno segnato da un altro incidente con due vittime in Calabria. È accaduto all'alba, verso le 4, sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria, all'altezza di Montalto Uffugo (Cosenza). Madre e figlia, Carmela Prezioso, 76 anni, Giuliana Garritano, di 41, cosentine, viaggiavano a bordo di una Nissan Micra assieme a due amici, marito e moglie, rimasti feriti (la donna è grave). Per cause in corso di accertamento la Micra è stata tamponata da una Fiat Punto guidata da un giovane di 33 anni, anche lui del Cosentino e anche lui ferito. Le due donne in seguito all'impatto sono state sbalzate fuori dall'abitacolo e poi sono state travolte da alcune auto in transito, che hanno proseguito il loro tragitto senza prestare soccorso ai feriti. La polizia stradale avrebbe raccolto elementi utili per cercare di identificare gli automobilisti che nonostante l'incidente hanno proseguito senza fermarsi. L’altra notte, invece, un diciassettenne, Lorenzo Greco, residente all'Axa è morto dopo essere stato investito da una Ford Fiesta mentre attraversava la Cristoforo Colombo all'altezza di via Demostene, in zona Casal Palocco. Era con due suoi amici e coetanei e, dopo aver attraversato la complanare, era arrivato sulla corsia centrale della Colombo. Qui è stato travolto da una Ford Fiesta guidata da un quarantacinquenne romeno che viaggiava con la famiglia. L'uomo al volante si è subito fermato a prestare soccorso, ha chiamato il 118 e ha atteso l'arrivo dei sanitari che hanno constatato il decesso. Più tardi è risultato negativo all'alcol test. Nel Trapanese, infine, un pedone, il tunisino sessantenne Abdallah Othmane, è stato investito e ucciso da una Fiat Punto in via Vittorio Emanuele, a Campobello di Mazara. Stava camminando lungo il ciglio della strada in un tratto dove l'illuminazione non sarebbe funzionante. Il romeno ventunenne alla guida dell’auto investitrice si è dato alla fuga. Si è presentato in ospedale, a Castelvetrano, in stato confusionale ed è stato denunciato per omissione di soccorso.

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