Toglietegli tutto, ma non il cenone. Gli italiani si sacrificano tutto l’anno per risparmiar soldi, per rispettare la dieta e per fare mezz’ora di camminata al giorno, come consigliano i medici, per allungarsi la vita. Però poi sulla tavola a Natale i piatti della tradizione non possono mancare. I venti di crisi investono il mangiare? Ecco allora che aguzziamo l’ingegno e ci rimbocchiamo le maniche per spendere meno senza rinunciare alla qualità, al made in Italy e ai cibi che premiano le nostre abitudini. La rete ci aiuta: su internet Risparmio Super promette di farvi economizzare fino a mille euro l’anno sulla spesa di tutti i giorni. Compreso il periodo delle feste. Funziona così: basta registrarvi, geolocalizzarvi, cercare il prodotto che vi interessa tra alimentari ed elettrodomestici, e il sistema comparerà il prezzo tra i diversi punti vendita più vicini a casa vostra. Si può anche creare una lista della spesa e scoprire qual è il supermercato più economico nella vostra zona. In fondo l’idea della siciliana Barbara Labate «sfoglia» e confronta tutti i volantini per cercare il prodotto o la marca che ti piace senza bisogno di scaricare pesanti pdf sul tuo telefonino e monitorare tutti i depliant. Ben tredici mila i punti vendita che tiene d’occhio. Un servizio utile tutto l’anno, ma soprattutto in questi giorni. Secondo le stime della Cia (Confederazione italiana agricoltori), per il carrello alimentare delle festività il budget degli italiani resta quasi inalterato rispetto al 2012 (-1%). Le famiglie non rinunciano infatti ai piatti della cucina natalizia, preferendo risparmiare su doni (-5,5%) e vacanze (-9%). Gli acquisti sono comunque oculati: no frutta esotica e caviale, largo invece ai prodotti a km0. Vincono ancora una volta i prodotti tipici legati al territorio e alla tradizione. Potendo salvare i pranzi e le cene delle feste, acquistando nei supermercati più giusti, secondo le nostre esigenze, ci sono buone notizie anche per i commercianti: «Quest’anno solo il 14% degli italiani spenderà meno per cibo e bevande, mentre l’86% lascerà quasi inalterato il "fondo" per il cenone della vigilia e per i pranzi di Natale e Santo Stefano, per una spesa complessiva stimata in 3,2 miliardi di euro», conclude la Cia che annota solo una lieve riduzione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (- 1%). Chi non usa internet, può usare degli accorgimenti: scegliere mercati e supermercati dove trovare prodotti freschi; inforcare gli occhiali per leggere le scritte più piccole che di solito suggeriscono gli indizi più importanti; cercare i prodotti che sono posti in basso o in alto, visto che spesso le confezioni posizionate all’altezza degli occhi sono quelle meno competitive nel prezzo; evitare di fare la spesa a stomaco vuoto, dato che il languore condiziona negli acquisti meno «utili» e più «sfiziosi»; approfittare delle offerte per fare la scorta, soprattutto degli alimenti a lunga scadenza; portate con voi buste di plastica resistente, di tela, eco shopper o sacchetti biodegradabili da spese precedenti. Secondo dei rilievi di Altroconsumo, rinunciando poi ai prodotto di marca, risparmiamo anche il 50%, che arriva al 22% se approfittiamo delle promozioni.
La spesa per il cenone diventa più leggera
Gli italiani non rinunciano alle grandi abbuffate In rete «Risparmio Super» confronta i volantini
