"Vi chiedo di non proteggere più questa classe politica che ha portato l'Italia allo sfacelo, di non scortarli con le loro macchine blu o al supermercato, di non schierarsi davanti ai palazzi del potere infangati dalla corruzione e dal malaffare. Le forze dell'Ordine non meritano un ruolo così degradante. Gli italiani sono dalla vostra parte, unitevi a loro. Nelle prossime manifestazioni ordinate ai vostri ragazzi di togliersi il casco e di fraternizzare con i cittadini. Sarà un segnale rivoluzionario, pacifico, estremo e l'Italia cambierà". Beppe Grillo scrive una lettera aperta al Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri e la pubblica sul suo blog. E' passato appena un giorno dai fatti di Torino, dai caschi sfilati dalla celere in segno di solidarietà ai manifestanti. E il mattatore del M5S non si fa attendere. "La protesta di ieri può essere l'inizio di un incendio o l'annuncio di future rivolte forse incontrollabili".Ricorda che viviamo in un momento storico pericoloso con istituzioni delegittimate e una legge elettorale giudicata incostituzionale. La nazione è stanca. "I partiti sono anch'essi delegittimati dai continui scandali, dalla trattativa Stato-mafia, dalla contiguità di alcuni membri con la criminalità organizzata, dall'indifferenza verso i problemi del paese, dall'appropriazione indebita di 2,3 miliardi di euro di finanziamenti pubblici bocciati dalla volontà popolare attraverso un referendum". La gestione della cosa pubblica, dei servizi sociali, dalla sanità alla scuola alla sicurezza è allo sbando. L'economia è al tracollo, la disoccupazione, in particolare giovanile, sta arrivando a livelli intollerabili, la piccola e media impresa sta scomparendo. "Il governo è inesistente", scrive, capace solo di continue dichiarazioni di ottimismo subito smentite dai fatti il giorno seguente. Ripercorre in quelle righe tutte le problematiche che attanagliano il bel paese. La perdita della sovranità monetaria, della sovranità fiscale. Paventa la possibilità di intervento di commissariamento da parte del Fondo Monetario Internazionale. Poi passa ai temi complottisti: "Gran parte dei cittadini sono tenuti all'oscuro della reale situazione in cui versa il paese grazie a un regime di disinformazione che pone l'Italia al 70esimo posto per la libertà di stampa. Peggio del cosiddetto Terzo Mondo". Per Grillo i disordini di ieri in tutta Italia sono conseguenza dell'esasperazione dei cittadini. Dettati dall'arroganza, dalla sordità, dal menefreghismo di una classe politica che non rinuncia ad alcun privilegio, che vuole soltanto perpetuare se stessa. Senza sconti, senza vergogna.
Grillo invoca la disobbedienza delle forze dell'ordine
Il leader M5S: "Non proteggete più questa classe politica"
