Blitz falliti, tensioni, lancio di oggetti, bombe carta, qualche carica di alleggerimento e un assalto alla sede del Pd. Si è conclusa con un bilancio di sei feriti tra le forze dell'ordine e un militante del Partito democratico contuso nell'assalto, la manifestazione dei No Tav e dei movimenti di lotta per la casa, che avevano organizzato un sit in a piazza Campo de' Fiori, in concomitanza con il vertice tra il premier Enrico Letta e il presidente francese Francois Hollande. Prima dell'inizio del sit in un gruppo di manifestanti ha tentato un blitz alla sede del Pd in via Sant'Andrea delle Fratte, lanciando petardi contro le forze dell'ordine che presidiavano il palazzo. I manifestanti si sono poi diretti verso la sede del Cipe in via della Mercede ma sono stati respinti. Infine il gruppo ha raggiunto il sit in a Campo de' Fiori. La tensione è salita quando i manifestanti hanno provato a improvvisare un corteo, prima in via dei Baullari, dove sono stati immediatamente bloccati dagli agenti in tenuta antisommossa, poi in via dei Giubbonari. Qui, oltre al lancio di bottiglie e bombe carta verso le forze dell'ordine che hanno risposto con una piccola carica di alleggerimento, è stata presa di mira la sede del Pd, storica sede del Pci. Divelti i tazebao e vernice nera sulle targhe. Alcuni militanti della sezione sono usciti per cercare di calmare gli animi ma sono stati aggrediti da un gruppo di incappucciati e uno di loro è stato colpito con un pugno al volto. «Un gruppo di manifestanti con i cappucci e a volto coperto, con dei fazzoletti al collo No Tav, ha tentato di entrare nella sezione e di spaccare i vetri - ha poi raccontato Giulia Urso, segretario della sezione - Ma non ci sono riusciti. Noi in un primo momento siamo usciti per parlare con loro e cercare un dialogo ma da parte solo c'era solo un impulso animalesco. Ci hanno insultato e spintonato e un militante è stato ferito a un occhio con un pugno. A quel punto la polizia ci ha fatto rientare e ci siamo barricati dentro. Eravamo in sette». L'assalto alla storica sede di via dei Giubbonari ha attirato una marea di critiche sui manifestanti. Il candidato alla segreteria del Pd Gianni Cuperlo si è immediatamente recato sul posto parlando di un «comportamento in stile fascista». In una piazza Campo de' Fiori "blindata" e con i negozi chiusi già dalla mattina, gli antagonisti hanno preparato "barricate", utilizzando alcune fioriere in ferro rimosse dai bar e disposte a mo' di trincea. Sopra uno striscione: «Una sola grande opera: casa e reddito per tutti». Uno degli agenti feriti è stato colpito proprio da una di queste fioriere, che lo ha raggiunto al petto, mentre un altro è stato preso da un sanpietrino al volto. Poco a poco la situazione è tornata alla calma e i manifestanti sono stati fatti arretrare fino alla piazza. «La rabbia è montata quando le forze dell'ordine non ci hanno permesso di fare un corteo fino al Colosseo, come avevamo concordato», ha detto Paolo Di Vetta leader dei movimenti di lotta per la casa, che comunque si ritiene soddisatto: «Non abbiamo subito danni». Alle ore 19 circa è iniziato il 'deflussò concordato con le forze dell'ordine: No Tav e movimenti sono stati 'scortatì verso la fermata della metro di Circo Massimo, in una Roma finita in un gorgo di traffico impazzito tra disagi per il maltempo e caos manifestazione. Sono già al vaglio della Digos le immagini degli scontri di oggi. In particolare, gli investigatori stanno esaminando i video di alcune telecamere debitamente installate per identificare i violenti responsabili delle aggressioni Sin da subito al vaglio della Digos le immagini degli scontri e di alcune telecamere debitamente installate, per identificare i facinorosi e i responsabili delle aggressioni«. La Questura di Roma, pur dicendosi »soddisfatta per la efficace azione preventiva messa in atto già da alcuni giorni sia con il monitoraggio dei siti d'area sia con controlli capillari sulle direttrici stradali, stazioni ferroviarie e aeroporti«, ha »stigmatizzato« la presenza di disabili e di donne in gravidanza nelle prime file dei manifestanti durante i momenti di tensione.
No Tav, scontri e bombe carta in centro a Roma
Tensioni dopo il summit Italia-Francia. Otto feriti, sei tra le forze dell'ordine. Petardi contro sede la del Pd in via Sant'Andrea delle Fratte
