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Fare Ambiente: Movimento ecologico europeo

Per il Presidente Vincenzo Pepe "Occorre l’impegno di tutti per contribuire alla diffusione della sostenibilità".

Tra i diritti dei cittadini ce n’è uno da cui negli ultimi anni ci siamo un po’ allontanati, per distrazione o per comodo business: l’educazione ambientale. Per il Movimento viene intesa come capacità di gestione degli esseri umani nel coordinare i comportamenti in rapporto agli ecosistemi. L’intenzione è quella sacrosanta di vivere in maniera ecosostenibile. Gli equilibri in natura sono stati sin troppo alterati. I danni e le conseguenze un conto mortale da pagare. Necessitano garanzie sulla sicurezza ambientale e sanitaria, sostiene FareAmbiente. E per questo ha pensato a delle azioni capillari sul territorio, anche attraverso delle tavole di concertazione fra i diversi attori sociali. La qualità della vita va assolutamente salvaguardata e riportata a livelli stabili e alti. Possibilmente naturali, proprio come mamma natura aveva stabilito. Occorre innanzitutto un educazione ambientale. La Corte Costituzionale ha affermato che l’ambiente non è una materia, ma un valore. Il Movimento è pienamente concorde con questa linea giurisprudenziale. Non materia da sfruttare e violentare, ma valore degno di rispetto. In questa materia abita e vive un altro personaggio: l’essere umano. Ambiente e uomo vanno tutelati. Una società è sostenibile quando i bisogni primari di tutti sono soddisfatti, perché povertà e ineguaglianze rappresentano la causa di ogni crisi sociale ed ambientale. E i divari da livellare sono tanti e troppi. Intervenendo nei programmi scolastici della scuola dell’obbligo inserendo come disciplina obbligatoria l’educazione ambientale, tutto può risultare più cristallino. Per questo il Presidente Vincenzo Pepe, ricercatore e docente di diritto pubblico e dell’ambiente presso la seconda Università degli Studi di Napoli, sostiene fermamente che «occorre l’impegno di tutti per contribuire alla diffusione della cultura della sostenibilità dell’educazione sul tema e porre in essere adeguate azioni tese alla creazione di una coscienza individuale e collettiva informata». E insieme a oltre cento professori universitari ha fondato il Movimento Ecologista Europeo «FareAmbiente» che oggi conta oltre i centomila iscritti. Interessante è capire meglio le proposte del Movimento. Conoscere per capire. L’incentivazione e la diffusione dell’auto elettrica, soprattutto nei grandi centri urbani. Stati Uniti, Giappone, Cina e altri hanno annunciato da poco i piani audaci per l’introduzione di veicoli elettrici. La riqualificazione del Tevere, già da qualche anno spettacolo maleodorante e indecente. Per il problema rifiuti, oltre alla differenziata occorrono impianti di smaltimento: a caldo o a freddo non importa. Ciò che conta è che si facciano. «Mentre i medici discutono sulla cura, il malato muore» e il malato è il nostro bel Paese. Importante, se non vitale per l’Italia, la valorizzazione e la promozione del patrimonio artistico. Se è vero che non esiste alcuna bacchetta magica, è altrettanto vero che la strega mala-educazione può essere sconfitta solo da fata conoscenza.

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