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È guerra tra Milano e Bologna

Per gli amanti della concorrenza spietata quello di Fiera Milano è un colpo da maestro, peccato che lo scontro, tra l’ente lombardo e la Fiera di Bologna, sia un danno per i cittadini. Facciamo un...

Per gli amanti della concorrenza spietata quello di Fiera Milano è un colpo da maestro, peccato che lo scontro, tra l’ente lombardo e la Fiera di Bologna, sia un danno per i cittadini. Facciamo un passo indietro. Il Motor Show, da sempre il tempio per eccellenza dei motori, si è tenuto annualmente nelle strutture fieristiche bolognesi. Lo storico organizzatore era Alfredo Cazzola, il quale ha venduto alcuni anni or sono al gruppo francese Gl Events che è l’attuale organizzatore. Il gruppo, in accordo con la Fiera di Bologna, decide di far saltare la data del 2013 per due ragioni: la prima che le case automobilistiche sono in difficoltà causa crisi e la seconda l’assenza di un numero consistente di nuovi modelli da poter presentare. Così il grande evento salta un giro, consapevole che il 2014 è l’anno ufficiale della manifestazione, iscritto nel calendario internazionale dell’OICA. A questo punto la fiera Milanese, venuta a sapere del forfait per il 2013 del Motor Show, coglie la palla al balzo e da vita ad un evento, il «Salone Internazionale dell’Auto di Milano», negli stessi giorni del Motor show e guarda un po’, chi è l’organizzatore? Proprio quel Cazzola che aveva venduto ai Francesi il Motor Show. Conclusione, il focoso presidente di Bologna Fiere, Duccio Campagnoli, ha scritto una lettera al collega milanese per evidenziare innanzitutto che il Motor Show di Bologna non è stato affatto annullato, «ma l’organizzatore che ha deciso di non effettuare l’edizione 2013 ha pubblicamente e notoriamente confermato il suo impegno per i prossimi anni così come BolognaFiere è totalmente decisa a ogni iniziativa per riprendere e rilanciare questo storico appuntamento». «Credo si possa definire pubblicamente "grottesco" - continua Campagnoli - che alle grandi difficoltà del mercato dell’auto in Italia che ci ha riferito GL Events - avrebbero portato le case automobilistiche, Fiat in testa a non doversi o potersi impegnare nel Motor Show, si aggiunga ora l’attivazione invece di una nuova competizione tra Fiere, come quella peraltro già promossa, sempre da Fiera Milano in tante altre direzioni». Insomma, Bologna non ci sta, ma il vero problema non è nella scelta di un vincitore, ma in una folle competizione tra gli enti fieristici che è un danno economico per il Paese, del resto le Fiere sono a partecipazione pubblica e dovrebbero promuovere il Made in Italy, non avviare una guerra di quartiere che non porta benefici a nessuno.

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