Dopo la pausa estiva sono riprese questa mattina le udienze generali di Papa Francesco. Il Pontefice ha effettuato un lungo giro sulla jeep scoperta all’interno di una Piazza San Pietro completamente gremita, fermandosi spesso a baciare bambini e disabili. Nel suo discorso il S. Padre è tornato sulla Giornata mondiale della gioventù di Rio "nonostante sia passato più di un mese. E’ importante ritornare su questo evento perché la distanza del tempo permette di coglierne meglio il significato". Francesco ha ringraziato prima di tutto il Signore per la grazia di aver celebrato la Gmg in Sudamerica, sottolineando ancora una volta la gioia per la costante presenza dell’immagine della Madonna di Aparecida sul palco e per il pellegrinaggio al santuario della Vergine. Poi il suo grazie è stato per i brasiliani: “brava gente, questi brasiliani, brava gente!”. Quindi ha sottolineato tre “eredità” della Giornata mondiale della Gioventù: prima, l’accoglienza, “che crea vincoli di amicizia che rimangono soprattutto nella preghiera”. Poi la festa: “già nelle strade era una festa ma la festa più grande è stata la festa della fede, culmine della Gmg”. Infine, la missione. “Gesù invia i suoi discepoli – ha detto il Papa – Andate, uscite da voi stessi, portate la luce e l’amore del Vangelo alle periferie dell’esistenza”. Il Papa a questo punto si è rivolto direttamente ai giovani, iniziando un dialogo con quanti erano in piazza. “Un ragazzo e una ragazza, agli occhi del mondo contano poco ma contano molto agli occhi di Dio. Ci sono giovani? Sì, ce n’è qualcuno… Volete essere una speranza per Dio? Volete essere una speranza per la Chiesa?” Il sì dei giovani è riecheggiato potente sul sagrato di San Pietro. E il Papa ha aggiunto: “Trasformatevi in speranza, questo deve essere il vostro compito!”. Poi ha continuato ricordando che il fatto che siamo amati da Dio non fa notizia, non si trova sui giornali e nelle tv e ha invitato i giovani a raccogliere la sfida di trasformare il mondo con il coraggio dell’amore. “Queste tre parole, accoglienza, festa e amicizia – ha concluso – non siano solo il ricordo della Gmg ma l’anima della nostra vita e delle nostre comunità”. Al termine dell’udienza, il S. Padre ha rinnovato l’appello per la fine delle violenze in Siria. “Sabato prossimo vivremo insieme una speciale giornata di digiuno e preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero ma anche per la pace nei nostri cuori – ha detto il Pontefice - Rinnovo l’invito a tutta la Chiesa a vivere intensamente questo giorno e sin d’ora esprimo riconoscenza agli altri fratelli cristiani e di altre religioni e agli uomini di buona volontà che vorranno unirsi nei luoghi e nei modi loro propri a questo momento. Esorto in particolare i fedeli romani e i pellegrini a partecipare alla veglia di preghiera qui in piazza san Pietro per invocare dal Signore il grande dono della pace. Si alzi forte in tutta la terra il grido della pace!”. Poi, salutando i presenti, ha concluso ribadendo che “L’amore di Dio cambia la vita, cambia tutti noi, perché ci fa buoni”.
Il Papa: "Si alzi forte in tutta la terra il grido della pace"
Udienza affollatissima in Piazza San Pietro. Francesco rivolgendosi hai giovani ha detto: "Trasformatevi in speranza per il mondo" e ha invitato tutti alla veglia di digiuno e epreghiera di sabato possimo.
