Dagli sconti sono escluse le infrazioni più gravi, ovvero quelle che comportano la sospensione della patente o la confisca del veicolo. Soddisfatto il Codacons che però chiede a Governo e Parlamento di adottare misure urgenti sul fronte della sicurezza stradale. «In primo luogo occorrono più controlli sulle infrazioni che mettono a rischio l'incolumità delle persone, come la velocità, i sorpassi, le precedenze, i semafori. Il tutor, ad esempio, va immediatamente esteso a tutte le principali arterie, a cominciare dalle strade statali», scrive l'associazione di consumatori che ricorda che «l'80% delle sanzioni comminate in Italia sono date per la sosta vietata e le ztl, multe facili considerato che nelle principali città italiane ci sono la metà dei posti auto rispetto ai veicoli in circolazione». «È quanto mai necessario introdurre nel nostro ordinamento il reato di omicidio stradale – prosegue ancora il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Troppe sono le vittime sulle strade italiane provocate da soggetti che si mettono alla guida senza esserne in condizioni, o assumono al volante comportamenti pericolosi. Per costoro le pene sono blande e in nessun caso si arriva alla detenzione in carcere. Serve dunque un segnale forte che funga da deterrente per chi si mette alla guida ubriaco o sotto effetto di droghe, e che punisca severamente chi commette omicidi a bordo della propria automobile». Positivo anche il giudizio di Adusbef e Federconsumatori anche se le due associazioni dei consumatori nutrono «alcune perplessità». Infatti, sottolineano in una nota, «bisogna operare una fondamentale distinzione tra le trasgressioni che non incidono sulla sicurezza altrui, come soste vietate, ingressi in zona ztl, circolazione in corsie riservate e le violazioni che invece mettono a rischio l'incolumità di terzi, come l'eccesso di velocità o il sorpasso azzardato. Per le sanzioni relative a queste ultime trasgressioni siamo decisamente contrari allo sconto, che potrebbe diminuire la deterrenza delle multe stesse». Inoltre, sottolineano le due associazioni dei consumatori, «temiamo che questi sconti possano produrre e incrementare un malcostume che abbiamo già più volte denunciato». Molti comuni, sottolineano i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti e Elio Lannutti, «hanno teso e a maggior ragione oggi potrebbero tendere veri e propri agguati per aumentare il numero delle multe e, in presenza del relativo sconto, incrementare le entrate al fine di risanare i propri dissestati bilanci».
Multe con lo sconto se si paga subito
Entra oggi in vigore la nuova normativa che prevede una riduzione del 30 per cento
