È stato scoperto dall'archeologo Philippe Tisseyre, sub della Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia, un relitto di epoca romana nella Secca di Capo Graziano a Filicudi. Un’area che già conserva molti relitti ed anfore del periodo romano. Quello appena scoperto, in particolare, si trova ad una cinquantina di metri di profondità ed è situato in quello che, alle Isole Eolie, viene ribattezzato come un museo archeologico sottomarino. A dare la notizia è lo stesso Philippe Tisseyre che spiega: «Finora era noto che vi fosse la presenza di una nave romana solo attraverso le notizie di furti di un certo tipo di anfore, ma non si conosceva l'ubicazione della nave. Ed invece, ora, nel quadro di una ricognizione sistematica del sistema informatico territoriale della soprintendenza coordinata dal professore Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare, è stato possibile rinvenire il relitto in questione». Il recupero è stato fatto in un’operazione congiunta con i carabinieri di Filicudi e con il museo archeologico regionale Luigi Berbabò Brea di Lipari.
Dal mare di Filicudi emerge l’antico relitto
Una nave romana trovata dall’archeologo Philippe Tisseyre a cinquanta metri di profondità
