opo l'annuncio della sostituzione di Giuseppe Sciacca con lo spagnolo Fernando Vergez, nel ruolo di segretario generale del Governatorato della Città del Vaticano, ufficializzato anche il cambio della guardia alla Segreteria di Stato tra il cardinale Tarcisio Bertone e l’arcivescovo Pietro Parolin, attuale nunzio in Venezuela. Parolin ha commentato a caldo la nomina: "Immeritato tanto onore...". "Sento viva la grazia di questa chiamata - continua Parolin -, che, ancora una volta, costituisce una sorpresa di Dio nella mia vita e, soprattutto, ne sento l'intera responsabilita', perche' essa mi affida una missione impegnativa ed esigente, di fronte alla quale le mie forze sono deboli e povere le mie capacita'. Per questo mi affido all'amore misericordioso del Signore, dal quale nulla e nessuno potra' mai separarci, e alle preghiere di tutti. Tutti ringrazio, fin d'ora, per la comprensione e per l'aiuto che, in qualsiasi forma, mi vorranno prestare nello svolgimento del nuovo incarico. Il mio pensiero va alle persone che sono state parte della mia vita in famiglia, nelle parrocchie in cui sono nato e in cui ho prestato servizio, nella cara Diocesi di Vicenza, a Roma, nei Paesi dove ho lavorato, Nigeria, Messico e, ultimo, Venezuela, che lascio con rimpianto. Penso pure al Papa emerito Benedetto XVI, che mi ha ordinato Vescovo, alla Segreteria di Stato, che e' gia' stata la mia casa per molti anni, all'Em.mo Card. Tarcisio Bertone, agli altri Superiori, ai colleghi e ai collaboratori e all'intera Curia Romana, ai Rappresentanti Pontifici. A tutti sono largamente debitore. Che la Madonna, che a me piace invocare con i titoli di Monte Berico, Guadalupe e Coromoto, ci dia 'il coraggio di camminare in presenza del Signore, con la Croce del Signore; di edificare la Chiesa sul sangue del Signore, che e' versato sulla Croce; e di confessare l'unica gloria, il Cristo crocifisso. E cosi' la Chiesa andra' avanti'. E, come si dice in Venezuela: '¡Que Dios les bendiga!'. Il timone della Segreteria di stato vaticana torna quindi nelle mani di un diplomatico. «Nell'apprendere la notizia della decisione di Sua Santità di confidarLe altissime responsabilità di Governo della Chiesa Cattolica desidero farLe pervenire, a nome del popolo italiano e mio personale, vive congratulazioni e fervidi voti augurali». Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio rivolto a monsignor Piero Parolin, nuovo segretario di Stato vaticano. «L'elevatissimo incarico - aggiunge - che il Santo Padre ha voluto affidarLe costituisce il riconoscimento di un prestigioso percorso al servizio della Chiesa. Nei lunghi anni trascorsi alla Segreteria di Stato, unanimemente apprezzata è stata la Sua costante attenzione per le relazioni fra lo Stato italiano e la Santa Sede ed il Suo impegno affinché il rapporto di esemplare concordia e armoniosa convivenza esistente fra le due sponde del Tevere potesse ancor più consolidarsi, nel rispetto dell'indipendenza e della sovranità di cui ciascuna delle due parti è, nel proprio ordine, titolare». Il cardinale Bertone, nominato da Benedetto XVI nel giugno 2006, conserverà l’incarico di Camerlengo e quello di presidente del collegio cardinalizio dello Ior, con il compito di portare a termine il percorso da lui stesso iniziato per fare entrare il Vaticano nella white list del Moneyval, l’organismo del Consiglio d’Europa responsabile della trasparenza finanziaria.
Finisce l’era Bertone, il Papa ha scelto Parolin
Ufficializzata in mattinata la sostituzione del Segretario di Stato Vaticano. Il cardinale Bertone conserverà l’incarico di Camerlengo. Al suo posto l’attuale nunzio in Venezuela. Il plauso di Napolitano
