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Via il bollo auto e moto, Giorgia rottama la tassa più "odiata". Ecco chi non dovrà più pagarlo

Filippo Caleri
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La tassa più «odiata» dagli italiani, dopo quella sulla casa, e cioè il bollo auto, vola via. Tagliata per ora per un solo anno, il prossimo, ma è già un primo passo per la sua definitiva abolizione. La premier Meloni ha precisato che «non vale solo per il 2027» e annunciato che la copertura per gli anni successivi sarà definita con la legge di Bilancio. Per ora il costo finanziario della misura è pari a 2,3 miliardi.

I TERMINI L’esenzione dal balzello vale per le persone fisiche e per un solo veicolo regolarmente assicurato. Il taglio si applica ai versamenti della tassa automobilistica il cui termine ordinario di pagamento cade nel periodo compreso tra il primo gennaio e il 31 dicembre del prossimo anno.

 

REQUISITI PER LE AUTO Non pagano dunque i cittadini che, nel 2027, risultano soggetti alla tassa automobilistica relativamente a una o più autovetture, alimentate (anche in combinazione con altra fonte di propulsione) a benzina o gasolio, con una potenza non superiore a 80 kilowatt. Per sapere se si è esentati dalla tassa occorre consultare il libretto di circolazione. Solo a titolo di esempio sono ricomprese utilitarie come Fiat Pandina, la Toyota Yaris, la Renault Clio e la Volkswagen Polo. Rientrano anche macchine più grandi come alcuni crossover. Ad esempio alcune versioni della Jeep Avenger.

IL NUMERO Se si è intestatari di più autovetture agevolabili, l’esenzione è riconosciuta con riferimento a una sola di esse ed è applicata all’autovettura con la minore potenza, espressa in kW. In caso di pari potenza, l’esenzione è applicata all’autovettura per la quale risulta dovuto, in assenza dell’agevolazione, l’importo meno elevato della tassa automobilistica.

L’esenzione del bollo è estesa anche a motocicli e i ciclomotori (sempre nel 2027 per ora) alimentati, anche in combinazione con altra fonte di propulsione, a benzina o gasolio, a condizione i proprietari non risultino già soggetti alla tassa automobilistica per un'auto con potenza pari o inferiore agli 80 kW.

Tradotto: se si è intestatari un'auto che rientra nell’agevolazione e di una moto, l’esenzione vale solo per la prima. Se un soggetto ha più motocicli agevolabili, l’esenzione è riconosciuta con riferimento a uno solo di essi ed è applicata a quello con minore potenza, espressa in kW. In caso di pari potenza, l’esenzione è applicata alle due ruote che, in assenza della misura, paga meno. Se ci sono più ciclomotori agevolabili, l’esenzione è riconosciuta al ciclomotore con data di prima immatricolazione più remota.

REGIONI E GETTITO Le esenzioni si applicano anche nei territori delle regioni a statuto speciale e delle province autonome. Per compensare tutti gli enti regionali del mancato gettito è previsto, un trasferimento complessivamente pari a 2.293,5 milioni per il 2027.

IL GOVERNO «Abbiamo deciso di abolire in modo strutturale il bollo auto per le macchine di piccola e media potenza, fino ad 80 kW, si tratta di oltre il 70% delle auto in circolazione, ovvero 13,2 milioni di veicoli, quelli più utilizzati nelle città, dalle famiglie. Si aggiunge circa 1 milione e 100 mila motoveicoli. Quindi quasi 14,5 milioni di mezzi in tutto» ha detto la premier Meloni che ha aggiunto «lo schema ricalca quello che un altro governo di centrodestra, di cui io facevo parte, ha utilizzato per la casa. Viene abolito il bollo sulla prima auto fino a una determinata potenza. Il bollo sarà azzerato su una sola auto di proprietà di ogni cittadino, segnatamente quella meno potente».

«Era un desiderata l’eliminazione del bollo auto, ci siamo arrivati in modo sofferto, valutando tante opzioni», ha spiegato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti aggiungendo che l’esecutivo prevede che questa misura «che nasce in questa situazione emergenziale diventi poi strutturale». Matteo Salvini, ministro dei Trasporti ha espresso soddisfazione «perché il provvedimento sul taglio del bollo auto semplifica. E non ci sono limitazioni poste dall’Isee. A chi chiederà se non si può salire sopra gli 80 kW dico, c’è una legge di bilancio a portata di mano, non poniamo limiti. Ma riguarda già tutte le moto e la stragrande maggioranza del parco auto». Mentre per Antonio Tajani il bollo è «una tassa ingiusta e insopportabile, a cominciare dalle automobili e dai motorini con cui si muovono ogni giorno le famiglie. Era una ferma richiesta di Forza Italia che l’esecutivo ha accolto e fatto propria. «Mentre a sinistra parlano di patrimoniale, il centrodestra abbassa le tasse e Noi Moderati continuerà a lavorare con determinazione per giovani, famiglie e ceto medio». Così Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati.

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