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Papa Leone in visita tra gli studenti de La Sapienza: "Lo studio avvicina a Dio"

Francesco Capozza
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“Ho voluto cominciare questa visita qui, nella cappella, in questa bella chiesa, punto di incontro con il Signore, perché questa visita è innanzitutto una visita pastorale”. Lo ha spiegato, a braccio, Papa Leone XIV, salutando gli studenti e i docenti nella Cappella dell’Università La Sapienza di Roma. Quello che era stato impedito a Benedetto XVI nel gennaio 2008 con le proteste di professori e studenti, è quindi riuscito a Prevost, peraltro accolto calorosamente sia dal personale docente che dai tantissimi iscritti alla maggiore Università della Capitale.

 

 

 

Al suo arrivo all’ateneo laico più grande d’Europa, il pontefice è stato accolto davanti alla Cappella universitaria "Divina Sapienza" dalla rettrice, Antonella Polimeni, e successivamente, all’ingresso della chiesa, dal cappellano, don Gabriele Vecchione. “Chi studia, chi cerca la verità, cerca Dio e alla fine incontrerà Dio, troverà Dio nella bellezza della creazione, nelle tante forme in cui Dio ha voluto mettere la sua impronta, in ogni creatura, fatta a sua immagine ma anche nella sua creazione”, ha proseguito Leone XIV. “Per questo - ha aggiunto - ho voluto condividere con voi, con la comunità universitaria, questo momento in un centro di studio che credo sia il più grande di tutta Europa. È una benedizione, un dono di Dio trovarvi qui e vivere questo momento, sapendo che Dio ci ha chiamati e ci ha dato questa meravigliosa creazione per tutti noi”, l’omaggio ai presenti. “Vi auguro un buono studio. Questo tempo sia per tutti voi un incontro con Dio e con la bellezza della vita”. Poi il Santo Padre, all’uscita della Cappella, ha salutato a piedi gli studenti accalcati lungo le transenne, che lo avevano accolto con un sonoro “Viva il Papa”.

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