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Garlasco, “dritti verso la richiesta di rinvio a giudizio per Sempio”. L'indagine chiuderà a breve

Foto: Mediaset

Pina Sereni
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Dopo l’interrogatorio andato in scena ieri, continua a tenere banco la storia del delitto di Garlasco e l’indagine a carico di Andrea Sempio. A fornire aggiornamenti a riguardo è Emanuele Canta, inviato della trasmissione Mattino5, condotto da Federica Panicucci su Canale5: “Quel soliloquio potrebbe essere stato il suo più grosso passo falso, così ritengono i magistrati, perché il 14 aprile del 2025, mentre è da solo nella sua macchina, sembra aver in qualche modo, secondo i magistrati, aver fatto una sorta di confessione per quello che, secondo gli inquirenti, è il movente, cioè il tentativo di approccio sessuale con Chiara Poggi. È la frase choc che gli investigatori hanno messo proprio sul tavolo, mentre Andrea Sempio dichiarava di non voler parlare, comunque i magistrati gli hanno sottoposto una serie di elementi che hanno raccolto in quell’auto. Il 14 aprile del 2025, Andrea Sempio avrebbe raccontato i contenuti di quelle chiamate, quelle che più volte hanno rappresentato dei dubbi, tra il 7 e l'8 agosto del 2007, in particolare l'ultima, quella di 21 secondi, davvero tanto quel tempo per poter chiedere soltanto dove fosse Marco, l'amico Marco Poggi che era in montagna”.

 

 

E ancora: “L’indagine chiuderà davvero a breve, parliamo di ore. La notifica via PEC che la Procura invierà ad Andrea Sempio e i suoi legali potrebbe arrivare già oggi o al massimo domani. Un'accelerata improvvisa, non servono più giorni e va bene così. Secondo Fabio Napoleone, alla guida della procura di Pavia, gli elementi ci sono tutti per un castello accusatorio molto forte e solido che porterà dritti alla richiesta di rinvio a giudizio per Andrea Sempio. Sempio è accusato di omicidio volontario aggravato, che prevede la pena dell'ergastolo, per cui è chiaro che la sua posizione è davvero pesantissima. Ieri - chiude il discorso Canta - ovviamente anche Marco Poggio è stato sentito come persona informata sui fatti. Lui sì che invece doveva rispondere avendo l'obbligo di dire la verità, ha continuato a tenere la sua versione. Era già stato sentito lo scorso anno 'Io e Andrea siamo amici d'infanzia, dalle scuole medie. Non può essere lui ad aver fatto nulla a mia sorella. Non abbiamo mai visto insieme nessun video intimo di Chiara'".

 

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