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Garlasco, il dettaglio nascosto. La legale di Stasi: "È la prima volta in 18 anni"

Valerio Castro
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Un'accusa di omicidio, il movente sessuale, una nuova ricostruzione del delitto di Chiara Poggi a Garlasco il 13 agosto 2007. A commentare la stretta finale della Procura di Pavia nelle indagini su Andrea Sempio è Giada Bocellari, avvocato di Alberto Stasi insieme ad Antonio De Rensis, nel corso di Mattino Cinque. "Diciamo che dal lato nostro la vera novità è il fatto che per la prima volta da quando è successo il fatto il nome di Alberto Stasi non è più accostato a questo omicidio", afferma la legale nel programma condotto da Federica Panicucci su Canale 5, venerdì primo maggio. "Questo è un dato di fatto e quindi naturalmente è stato un momento diciamo anche un po' emozionante. Però sappiamo che comunque la strada è ancora lunga, ci saranno molti passaggi da fare, delicati, tecnici, complessi. Ne siamo perfettamente consapevoli e rimaniamo assolutamente lucidi, con i piedi per terra e continuiamo ad andare avanti per la nostra strada e per la nostra battaglia", spiega Bocellari.

 

E Alberto Stasi in tutto questo? "È ovviamente ottimista ma sempre molto prudente perché sa perfettamente che non sono esiti di pancia che vengono presi a furor di popolo ma sono cose tecniche, delicate". E "sa benissimo che un processo è qualcosa di complesso e soprattutto che non tutto dipende da noi, anzi quasi niente. Sta con i piedi per terra, è la persona più lucida che io abbia a fianco", dice l'avvocata.

 

Bocellari entra, per quanto possibile, nel merito di quanto scritto dai magistrati pavesi. "Noi prendiamo l'imputazione di Alberto Stasi, sono tre righe. Qui hanno voluto precisare in maniera analitica, e secondo me non è un caso, anche la successione temporale con cui questa aggressione è avvenuta - afferma - questo è un vantaggio per l'imputato e dall'altra parte una dimostrazione, se posso, di forza della Procura". Cosa intende Bocellari? "Anche nella contestazione dell'aggravante, dove si precisa sostanzialmente il movente. La Procura deve provare quel movente che oggi sta contestando e deve provare che la dinamica è avvenuta proprio così. Più il capo di imputazione è generico, più è uno svantaggio per l'imputato e uno svantaggio per la Procura. Questo però significa, per come la interpreto io, che la Procura deve avere degli elementi molto solidi per fare quell'imputazione".

 

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