Famiglia del bosco, la relazione choc: gli effetti di abitudini, cibo e tv sui bambini
Una relazione tecnica, di 9 pagine, depositata ieri al Tribunale per i Minorenni dell'Aquila sul caso della famiglia Trevallion, i cui figli - Utopia Rose, Bluebell e Galorian - sono stati allontanati lo scorso novembre e collocati in un istituto a Vasto (Chieti). Il documento, firmato dallo psichiatra Tonino Cantelmi e dalla psicoterapeuta Martina Aiello, consulenti di parte dei genitori, della cosiddetta famiglia nel bosco di Palmoli, analizza gli effetti del trasferimento sulla vita quotidiana dei minori. Secondo i consulenti, l'inserimento in casa-famiglia avrebbe prodotto una ''discontinuità profonda e repentina'' nelle abitudini dei bambini.
Prima dell'allontanamento, si legge nella relazione depositata al tribunale ora presieduto da Nicoletta Orlandi, il contesto familiare era caratterizzato da routine stabili e coerenti, ritenute adeguate ai bisogni evolutivi. Dopo il collocamento, invece, sarebbero emersi cambiamenti significativi in diversi ambiti: alimentazione, sonno, educazione, attività ricreative e relazioni sociali. Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il regime alimentare. I bimbi sarebbero passati da una dieta definita equilibrata e personalizzata, "a base di verdure, legumi, frutta, porridge e frutta secca, priva di carne e latticini", a un'alimentazione standardizzata, con introduzione di prodotti industriali e zuccheri raffinati. La relazione segnala che tali cambiamenti avrebbero generato disorientamento e, in alcuni momenti emotivamente intensi, comportamenti definiti ''compulsivi''.
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Gli alimenti a cui i piccoli erano abituati "vengono attualmente ricercati in modo marcato e talora compulsivo, soprattutto in concomitanza di momenti di maggiore intensità emotiva (in particolare durante e dopo le videochiamate con la madre), configurandosi come una possibile modalità compensazione di stati di malessere affettivo e di tensione interna".
Criticità emergono anche sul piano del riposo. I ritmi sonno-veglia, in precedenza regolari, risultano alterati. I consulenti evidenziano difficoltà nell'addormentamento, risvegli notturni frequenti e contenuti ansiosi. "A ciò si aggiunge l'introduzione della visione della televisione nelle ore serali, pratica totalmente assente nella precedente organizzazione familiare, che ha contribuito a una significativa difficoltà nella fase di addormentamento". Elementi che, in ambito clinico, vengono considerati "indicatori di sofferenza psicologica e di una possibile difficoltà di adattamento al nuovo contesto".
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