Scommesse, il sito di gioco che imbarazza Urbano Cairo
E nella bufera Scommessopoli spunta il sito del business del gioco che imbarazza Urbano Cairo. A svelare i rapporti tra l’editore della Gazzetta dello Sport, che sulla piattaforma Gazzabet aiuta i lettori a scommettere legalmente sugli eventi sportivi grazie a una partnership strategica e un «esclusivo accordo pluriennale» con Microgame, primo gaming technology & service provider italiano, è Il Giornale.
Il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti, scavando nella società che fa affari con il gioco e le scommesse sulla piattaforma di Cairo, che è anche presidente del Torino calcio nonché editore di La7, ha ricostruito come nel 2021, il fondatore di Microgame Fabrizio D’Aloia e la moglie Daniela Di Rubbo si trovarono con un debito di 30 milioni, poi ristrutturato dai soci Monitor Clipper e Tpg Growth, che l’hanno venduta quasi interamente (al 91,7%) alla Piomo S.A. Merito dell’amministratore delegato Marco Castaldo, apprezzato da Malta alla Russia e Oltreoceano, orgoglioso del riconoscimento per il suo impegno «nel promuovere un gioco responsabile e sicuro», che intrattenga senza rovinare i clienti. Il Giornale ha effettuato approfondimenti sulla S.A., che sta per società anonima, ed è arrivato su una pista che porta in Uruguay, ma è impossibile conoscere i veri proprietari. Insomma, chi c’è dietro la Piorno?
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