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Migranti, a picco gli arrivi di irregolari: meno 60% nel 2024. Tutti i dati

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Nel 2024, il fenomeno migratorio continua a essere al centro dell’attenzione globale e locale, con dinamiche che evidenziano tendenze contrastanti tra la diminuzione degli arrivi irregolari e l’aumento complessivo degli sfollati nel mondo. Secondo i dati presentati dalla Fondazione Migrantes nel nuovo Rapporto "Diritto d’Asilo 2024", a livello globale le persone colpite da sradicamento forzato sono destinate a toccare quota 130 milioni entro la fine dell’anno. Questo dato comprende rifugiati, richiedenti asilo e sfollati interni, spinti a lasciare le proprie terre da guerre, persecuzioni e crisi climatiche. Il rapporto sottolinea come le situazioni di conflitto, tra cui la guerra tra Hamas e Israele, le tensioni in Ucraina e le conseguenze di eventi climatici estremi, abbiano amplificato il numero di persone costrette a migrare. Tuttavia, nei primi otto mesi del 2024, l’Europa ha registrato un calo significativo degli ingressi irregolari: i flussi attraverso i confini esterni dell’Unione Europea e dei Paesi associati (Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein) sono diminuiti del 39% rispetto allo stesso periodo del 2023.

 

 

In Italia, la tendenza - riferita da Il Giornale - è ancora più marcata. Dall’inizio del 2024, gli sbarchi sono scesi a 64.021, segnando un calo del 60% rispetto ai 153.126 registrati nel 2023. Questa diminuzione è stata evidenziata dal Ministero dell’Interno, che attribuisce il risultato a politiche di controllo rafforzate e accordi bilaterali. Nonostante il calo degli arrivi, il sistema di accoglienza italiano rimane sotto pressione e oggetto di critiche. Il rapporto di Migrantes descrive le politiche attuali come frammentarie e poco eque, con un compromesso europeo sulla migrazione che rischia di ridurre ulteriormente i diritti di richiedenti asilo e rifugiati. A giugno, in Italia si contavano circa 414mila persone con un permesso di soggiorno per protezione internazionale, appena lo 0,7% della popolazione.

 

 

La fotografia del 2024 offre quindi uno scenario complesso: da un lato, la diminuzione degli arrivi irregolari in Europa e in Italia; dall’altro, un quadro globale che vede un numero crescente di persone in fuga da situazioni sempre più difficili. 

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