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Papa Francesco in Senato, il gesto alla camera ardente per Napolitano non passa inosservato

Papa Francesco arriva al Senato poco dopo le 13, annunciato dagli applausi dei cittadini radunati all’esterno del Senato dove è allestita la camera ardente per il presidente emerito Giorgio Napolitano. Il Pontefice, accolto dal presidente del Senato Ignazio La Russa, fa il suo ingresso nella sala Nassiriya in carrozzella, poi si alza con l’aiuto del bastone e si dirige dai familiari, rende le condoglianze alla moglie Clio e i figli. Poi, in piedi, si pone di fronte alla bara e rimane in raccoglimento e preghiera a lungo. Lunghi minuti in cui cala un rispettoso e assoluto silenzio all’interno della camera ardente. Quindi il Papa si risiede sulla carrozzella e prima di andare via rimane ancora a lungo in raccoglimento e preghiera davanti al feretro. È la prima volta che un Papa entra a palazzo Madama. Prima di andare via, a bordo della 500 bianca, Papa Bergoglio tiene a lasciare la sua testimonianza sul libro delle presenze: «Un ricordo e un gesto di gratitudine a un grande uomo servitore della patria», scrive in un foglio intestato del Senato.  «È la prima volta che un Santo Padre ha varcato la soglia del Senato, lo ha fatto per rendere omaggio al presidente emerito e, come mi ha detto, a tutta l’Italia», spiega poi La Russa. «Per noi è stato un onore», aggiunge. In coerenza con le esequie laiche, Francesco non ha benedetto il feretro né fatto il segno della croce ma entrando nella sala con un rapido gesto ha messo una mano sul cuore. Martedì alle 11,30 i funerali di Stato laici di Napolitano si svolgeranno a Montecitorio.  

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