Terremoto Umbria, tre faglie in movimento: "Non è la stessa di Amatrice e L'Aquila
La terra trema in Umbria con tre forti scosse avvertite ieri nel pomeriggio e in serata e due nuovi movimenti sismici questa mattina, sempre vicino Perugia. Non sono stati segnalati danni (qualche decina di persone è stata evacuata a livello precauzionale) ma la paura di un terremoto come quelli de L'Aquila e Amatrice è forte nella popolazione. Nel corso di Agorà, il programma du Rai3, è intervenuto da Umbertide, epicentro delle scosse di ieri, Francesco Mirabella, docente di Geologia strutturale all'Università di Perugia.
Nuova e forte scossa vicino a Perugia (magnitudo 4.6): persone evacuate
"Si è trattato di tre scosse di tipo estensionale che si sono attivate in una serie di tre piccole faglie normali, cioè legate a una estensione della crosta terrestre che è un fenomeno tipico e caratteristico di questa di questa zona dell'Italia centrale", spiega il professore. Ma si tratta delle stesse faglie di Amatrice e L'Aquila? "Bisogna precisare che il processo che occupa questa zona è lo stesso, ma non si tratta assolutamente della stessa faglia che ha generato il terremoto del 2016 e del 2017 - spiega Mirabella - è stata la faglia di Monte Vettore che ha generato quei terremoti. Qui siamo in una zona più a Nord". Il sistema di faglie che si è attivato in queste per è quello della faglia altotiberina, spiega il geologo, che "non ha un collegamento diretto" con quelle de catastrofici sismi degli ultimi anni nel Centro Italia.
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