Van Gogh imbrattato a Roma, le attiviste rischiano 5 anni di carcere: "Accertamenti sul quadro"
Rischiano fino a 5 anni di carcere le quattro attiviste ventenni che hanno lanciato una zuppa di piselli contro "Il Seminatore" di Vincent Van Gogh in mostra a Palazzo Bonaparte, a Roma. Il liquido si è disperso sulla teca di protezione in vetro che protegge il dipinto e sulla cornice, I tecnici sono al lavoro per accertare se una parte anche minima sia entrata a contatto con il quadro. In questo caso, anche se si trattasse di una superficie piccolissima, la posizione delle quattro ragazze potrebbe aggravarsi: rischiano fino a 5 anni di carcere. Le ragazze sono tutte 20enni, una romana, due lombarde e una veneta, queste ultime tre già con divieto di ritorno a Roma per aver partecipato a blocchi stradali nelle settimane scorse.
Altro blitz degli attivisti a Roma: stavolta la vittima è un quadro di Van Gogh
Intanto gli specialisti del Van Gogh Museum di Amsterdam sono volati a Roma per gli accertamenti sulla tela. Sono in corso anche ulteriori indagini per capire come le giovani abbiano fatto a entrare con i barattoli di zuppa nascosti: avevano acquistato il biglietto come tutti gli altri visitatori. Al seguito avevano anche borse e zainetti, dove forse hanno occultato altri contenitori.
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Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano si è scagliato contro il gesto di protesta e ha annunciato la linea dura del governo: "Un atto molto grave da deprecare nel modo più fermo possibile, la giustizia adesso farà il suo corso . Dobbiamo impegnarci affinché queste cose non succedano. Va bene protestare a favore dell'ambiente, ma si può fare anche con libere manifestazioni, diffusione di volantini, manifesti, opuscoli, non danneggiando un'opera d'arte".
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