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Sanzioni a Putin, Alessandro Orsini si rifiuta di rispondere: "Non faccio il gioco sporco di Draghi"

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Il professor Alessandro Orsini è ormai una presenza fissa e ricercatissima nella televisione italiana, come  dimostra l'affaire del contratto fatto saltare dalla Rai con Cartabianca per le polemiche che ne sono seguite. Domenica 24 aprile sarà protagonista del faccia a faccia con Massimo Giletti a Non è l'Arena, su La7. Il docente della Luiss, che critica fortemente le responsabilità della Nato e dei Paesi occidentali nella guerra in Ucraina, venerdì 22 aprile è intervenuto ad Accordi e Disaccordi, sul Nove, dove non sono mancati degli scambi accessi soprattutto sugli effetti delle sanzioni economiche alla Russia di Vladimir Putin.  

 

“Rispetto alla guerra in Ucraina l’Italia è completamente asservita agli Stati Uniti. E francamente non riesco a capire come possiamo uscire da questa situazione, visto che nel nostro Parlamento non esiste un solo partito di opposizione: ci sono soltanto partiti bellicisti. Per quanto tempo ancora il governo" di Mario Draghi "vuole manipolare l’opinione pubblica?” attacca Orsini nel programma condotto da Luca Sommi e Andrea Scanzi. Il prof insiste sul tasto che esecutivo e partiti sono sottomessi alla politica degli Stati Uniti a differenza di Francia e Germania.

 

"Il governo Draghi sta discutendo di inviare nuove armi, sempre più pesanti, all’Ucraina. Che cosa vuole fare il nostro presidente del Consiglio? Vuole continuare a nascondersi dietro un dito? Dietro l’Unione europea? Il governo Draghi vuole continuare a manipolare l’opinione pubblica dicendo che è costretto a inviare le armi in Ucraina perché lo fa l’Unione europea, quando ci sono paesi che invece non danno armi?" tuona l'esperto di terrorismo e geopolitica. Per Orsini "non esiste nessun trattato internazionale che imponga all’Italia di dare armi all’Ucraina e di non fare nessuna iniziativa di pace, nessun trattato internazionale che ci leghi all’Unione europea in questo senso" ma si tratta di una scelta deliberata del governo. "Per quanto tempo ancora il governo Draghi vuole manipolare, vuole obnubilare, vuole offuscare la realtà? Quanto tempo dovrà durare questo comportamento riprovevole?” rimarca il docente. 

 

La situazione si scalda quando Sommi chiede un commento sui reali effetti delle sanzioni alla Russia, che doveva andare verso il default ma a rischiare di fallire è l'Ucraina. "Mi rifiuto categoricamente di rispondere a questa domanda e qualunque domanda sull'economia della Russia perché non voglio fare il gioco molto sporco del governo DraghI", risponde Orsini lasciando attonito il conduttore. "Pretendo che il governo faccia una stima delle conseguenze sull’economia italiana delle sanzioni alla Russia, smettiamola con questa pantomima secondo cui con le sanzioni facciamo cadere Putin con i russi che vanno ad accoltellarlo" argomenta. Sommi, piuttosto risentito, fa notare che le domande non fanno il gioco di nessuno, ma il prof è irremovibile. 

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